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mercoledì 13 marzo 2013

Scones di mela...vegan e superclean!























 INGREDIENTI:
250 grammi di farina integrale
50 grammi di farina di miglio
40 grammi di fiocchi d'avena
3 piccole mele
uvetta e fichi secchi
200 ml di latte di riso
15 grammi di fructan light
1/2 bustina di lievito
1 cucchiaino di bicarbonato, 1 pizzico di sale, cannella qb


PROCEDIMENTO:

In una ciotola unite le farine, l'avena e la frutta secca


Aggiungete anche il dolcificante fructan, il lievito, il sale e il bicarbonato


Sbucciate, cubettate e unite all'impasto le mele


 Aggiungete anche il latte e la cannella


E dateci di olio di gomito!!! Impastate fino a raggiungere una consistenza morbida ma non appiccicosissima (potrebbe servire altra farina)


Quindi, aiutandovi con un po' di farina, spianate l'impasto grossolanamente, lasciandolo spesso 2 o 3 cm


E con un bicchiere o con delle formine, date forma ai biscotti!


Infornate a 175° per 10-15 minuti...ed ecco i biscotti appena sfornati!


Deliziosi da soli...


O con un po' di miele!

 

PICCOLO ANEDDOTO:
Addentando il primo scones mi è sembrato veramente poco dolce...se non addirittura salato, ok, ho usato poco dolcificante...ma c'erano le mele e l'uvetta! Guardando bene la confezione della farina che ho usato mi sono accorta che era un preparato per il pane a cui era stato già aggiunto il sale...Doh!!


VALORI NUTRIZIONALI:
Per 1 di 20 biscotti di circa 15 cm di diametro
kcal: 75
Grassi: 0,6 g
Carboidrati: 15,8 g
Proteine: 2,3 g

Ringrazio lo sponsor fructan light
Ed Elisabetta di Il dolce lo porto io, che ha creato la ricetta originale!

Stay beautyhealthful!

-kudelka-

domenica 5 agosto 2012

Pizza ai fiori di zucca con farina integrale e di kamut

Buona domenica a tutti!

Perdonate l'assenza ma come vi avevo anticipato ho cominciato a lavorare e trovare il tempo per il blog è veramente difficile. Lavorando su turni non esiste più il giorno e la notte, il sabato e la domenica...esiste solo la giornata lavorativa e il riposo e molto spesso il riposo deve essere una cosa assoluta.
Oltre a ronfare pesantemente una cosa che adoro fare nei miei momenti liberi in questo periodo è cucinare, mi rilassa tantissimo e spazza via tutto lo stress della giornata...ma soprattutto è una procedura necessaria per sostenermi, visto che cammino tantissimo e i chili stanno scendendo in un lampo. Per la prima volta nella mia vita mi ritrovo a fare una dieta ingrassante!!

Essendo una fan dei fiori di zucca, da tempo cercavo una ricettina che mi consentisse di utilizzarli in maniera alternativa alle solite frittelle. La soluzione me l'ha data Elisabetta Pennacchioni del meraviglioso blog Il Dolce lo porto io.

Da che mondo e mondo non sono mai riuscita a replicare una ricetta senza modificarla un po', quindi ecco la mia versione:

PIZZA AI FIORI DI ZUCCA CON FARINA INTEGRALE E DI KAMUT







INGREDIENTI: (x 2 persone)
Per la base:
125g di farina integrale
125g di farina di kamut
3g di lievito secco di birra in polvere
1/2 cucchiaino di zucchero di canna
2 dl di acqua tiepida
1 pizzico abbondante di sale

Per la farcitura
Una decina di fiori di zucca
salsa di pomodoro
origano
basilico
un pizzico di sale
mozzarella
feta

Ricetta originale:  https://www.facebook.com/photo.php?fbid=402184659828636&set=a.400931913287244.86832.276287732418330&type=1&theater

PROCEDIMENTO:
Sciogliete il lievito in polvere in 1 dl di acqua tiepida, aggiungendo mezzo cucchiaino di zucchero di canna per attivarlo.
Unite ai primi 125g di farina il lievito sciolto e il pizzico di sale. Impastate il tutto, ricoprite con pellicola e lasciate riposare una mezz'oretta in luogo tiepido.

Passata la mezz'ora aggiungete i restanti 125g di farina, 1 dl di acqua tiepida, il cucchliaio d'olio e lavorate l'impasto fino a ottenere una consistenza elastica e non appiccicosa.
Riponete a lievitare in luogo tiepido per almeno 1 ora (io l'ho lasciato tutto il pomeriggio)

Per il condimento preparate la salsa di pomodoro aggiungendo basilico e origano e un pizzico di sale. Lavate i fiori di zucca e rimuovete il pistillo. Potete tenere da parte le eventuali zucchine e usarle per condire la pizza.

Tagliate a cubetti la mozzarella e la feta.

Una volta lievitato, stendete l'impasto su una spianatoia infarinata e foderate con il disco di impasto una teglia per pizza. Probabilmente vi rimarrà un po' di impasto in eccesso, io l'ho utilizzato per creare un'altra piccola pizzetta che ho condito con peperoni, zucchine e capperi.
Guarnite la pizza con la salsa di pomodoro, i cubetti di mozzarella e feta e disponete i fiori di zucca lungo il bordo della pizza. Aggiungete eventialmente le zucchine tagliate a rondelle e un filo d'olio.

Infornate il tutto a 230° per 15 minuto e servite :)

Buon appetito!

Devo dire che questa pizza è venuta benissimo, morbida al punto giusto, saziante ma non pesante. Una squisitezza! Ovviamente potete applicare tutte le varianti possibili e immaginabili, come ad esempio non utilizzare il formaggio per avere una versione vegan, usare solo farina integrale o semplice farina 00, guarnire la pizza in altri modi ecc..

Questa è la pizza che ho creato con l'impasto avanzato:


E' bruttina, lo so, ma come sapore quasi quasi batteva quella ai fiori di zucca...avendo lasciato la pasta molto sottile era bella croccante e i peperoni ci stavano da dio! Peccato che questa pizzetta se la siano scofanata Louje e papà, io mi sono dovuta "accontentare" di una fettina al volo e dell'intera pizza ai fiori di zucca (no, lo ammetto, non ce l'ho fatta, era enorme! ne ho lasciato una fettona per louije anche di quella)

Ed è tutto per questa ricetta, a breve ne arriveranno tantissime altre!!

Stay beautyhealthful!

-kudelka-

lunedì 23 luglio 2012

RICETTA: Pancakes alla banana facili e leggeri (193 kcal per 6 piccoli pancakes)

Sono allergica al nichel e devo farmene una ragione.

La cosa non mi ha mai dato grossi problemi, difficilmente ho eruzioni cutanee...al massimo un po' di prurito qua e là. Ma adesso che sono due settimane che ho gli occhi gonfi come una ranocchia e una macchietta scura e screpolata su un polso comincio a farmi qualche domanda. Sicuramente l'aver provato cosmetici nuovi, anche se biologici e ipoallergenici può aver influito, ma a pensarci bene anche l'aver ulteriormente aumentato il mio introito di frutta e verdura (tra cui molta ad alto contenuto di nichel) può averci messo il carico da novanta.
Così sono andata a ricercare la "dieta" che mi aveva consigliato il mio allergologo, che avevo prontamente relegato a un'angolo remoto della mia stanza considerando che gli alimenti "vietati" e gli alimenti "consentiti" corrispondono esattamente alle cose che amo nel primo caso e le cose che detesto nel secondo caso. Una tragedia :(

Cosa c'entra tutto ciò con la ricetta dei pancakes? C'entra perchè questa ricetta nasce dell'esigenza di sostituire la mia amata omlette di albumi che faccio con le proteine della soia, visto che la soia è uno degli alimenti assolutamente vietati (insieme a tutti i legumi). Non posso nemmeno usare le whey visto che quelle che ho contengono cioccolato, che è il capostipite degli alimenti vietati (e questo è un dramma).
Quindi per insaporire 'sti benedetti albumi mi sono inventata questa ricettina che mi ha lasciato veramente soddisfatta!

INGREDIENTI:
150 g di albume d'uovo
1/2 banana
2 cucchiai di farina di miglio (potete usare una farina qualsiasi)
1/2 cucchiaino di stevia

PROCEDIMENTO:
Frullate insieme tutti gli ingredienti fino ad ottenere una pastella piuttosto corposa (se vi sembra troppo liquida aggiungete un po' di farina)

Fate scaldare una padella antiaderente precedentemente unta con un po' d'olio o burro. Io ho usato il miracoloso FRY LIGHT che ho comprato al rimini wellness, se lo trovate, accaparratevelo!!!


Quando la padella è ben calda abbassate la fiamma e versate un po' di pastella al centro della pentola. Quando il pancake comincia a formare delle bollicine in superficie giratelo delicatamente e fatelo cuocere dall'altro lato.
Cercate di tenere la padella a una temperatura non troppo bassa ma nemmeno troppo alta...beccare la temperatura giusta è il segreto per dei buoni pancake, io avrò alzato e abbassato la fiamma una decina di volte!!
Andate avanti finchè non consumate tutta la pastella e servite con ciò che più vi sconfinfera: Frutta fresca, gelato, sciroppo d'agave o acero, yogurt...io ho usato il mio amato sciroppo di datteri

 Lo sciroppo di datteri (che ho trovato al supermercato panorama, al reparto prodotti etnici) ha dei valori nutrizionali decisamente migliori rispetto agli altri sciroppi: Ha più fibra, più proteine, meno zuccheri e tantissimo potassio. Ma ovviamente vi deve piacere il gusto del dattero :) Ha meno di 300 kcal per 100 g (e vi sfido a usarne più di 5 grammi per volta!) quindi è interessante anche per regimi ipocalorici. Lo potete utilizzare anche per dolcificare frullati e bevande.

Lo so, lo so, forse l'aspetto dei miei pancakes non è dei migliori, ma considerate che è una ricetta improvvisata e che è il mio primo tentativo con una padella di ceramica (un'altra menata per chi ha questa allergia, uff!!). Io DETESTO le padelle in ceramica, si attacca tutto! Se non fosse stato per il fry light non so cosa ne sarebbe staltato fuori...

PER QUANTO RIGUARDA I VALORI NUTRIZIONALI...

Solo pancakes:
Kcal: 193
Proteine: 18g
Glucidi: 29g
Grassi: 1g

Con sciroppo di datteri:
Kcal:205
Proteine: 18g
Glucidi: 32g
Grassi: 1g

Mica male eh? E dopo questa colazione, che per me è stato più un brunch, me ne vò allegramente a un corso di 3 ore sulla sicurezza nei posti di lavoro. Nichel, se mi devi uccidere fallo ora ti prego!!!! :p

Stay beautyhealthful!

 -kudelka-

sabato 21 luglio 2012

RICETTA VEGAN: Polpette di tofu per chi detesta il tofu...ma anche per chi lo ama, ovviamente :)

Detesto il tofu al naturale.

Vado pazza per quello affumicato, sbarello per quello al basilico e farei carte false per suo cugino, il tempeh.

Ma il tofu al naturale non riesco a mandarlo giù.

Fattostà che ciclicamente me ne trovo un panetto in scadenza nel frigo; vuoi perchè costa poco, vuoi perchè spesso è scontato...ma soprattutto perchè magari ho letto in un angolo remoto del web una ricetta niente male che impiega proprio il tofu al naturale. Insomma mi faccio sempre fregare.

Quindi eccomi di nuovo a dover cercare di mandar giù l'ennesimo panetto di tofu, possibilmente nella maniera più gradevole possibile.

Ovviamente di ritrovare la ricetta che mi ha stuzzicato inizialmente non se ne parla, figurati se sono così astuta da crearmi un menù preferiti "ricette con tofu".
Così ho vagato da un sito di cucina vegan all'altro senza trovare ispirazione: Molti lo utilizzano impanato e fritto, altri per dolci alla cioccolata...naaaa....

Ed ecco arrivare l'idea: Perchè non frullarlo insieme a quel cavolfiore che ho in frigo da una settimana, addensarlo con un po' di farina di miglio (in modo da completare anche il profilo amminoacidico, che non guasta mai) e insaporirlo con dei pezzetti di pomodoro e peperone per creare delle deliziose polpette?? DETTO FATTO!!!

Ecco la ricetta finale:

PER LE POLPETTE:

1 panetto di tofu (io ho usato una confezione da 200g)
1/4 di cavolfiore
1 pomodoro
1 peperone
10 g di farina di lino
25 g di farina di miglio (o qualunque farina voi vogliate usare)
spezie a piacere (io ho usato timo, basilico e origano)
Crusca d'avena q.b.

PER L'INSALATA/ DECORAZIONE

Verza viola tagliata a listarelle sottili (quanta ne volete)
germogli di soia
qualche pezzo di cavolfiore
limone

ESECUZIONE:
Lessate il cavolfiore e cuocete a vapore la verza viola tagliata a listarelle e il peperone (io ho fatto tutto contemporaneamente mettendo l'apposito piatto "bucherellato" come coperchio della pentola che cuoceva il cavolfiore.
Nel frattempo accendete il forno e impostatelo per una temperatura di 180°C, possibilmente ventilato.

Una volta cotto, scolate bene il cavolfiore in modo da rimuovere più acqua possibile (io l'ho messo un po' nel forno mentre si scaldava).
Tagliuzzate il peperone e il pomodoro e mettete tutto nel frullatore insieme al tofu tagliato a cubetti, le farine e le spezie. Aggiungete anche metà del cavolfiore lessato.
Frullate il tutto fino ad ottenere una pastella sufficientemente corposa, se rimane troppo liquida aggiungete ulteriore farina.



Con l'impasto ottenuto create delle palline e passatele nella crusca d'avena. Riponete le palline in una teglia ricoperta da carta da forno.



Riponete il tutto in forno e lasciate cuocere per una ventina di minuti (finchè la crusca non comincia a dorarsi e le palline risultano croccanti).



Nel frattempo preparate il piatto disponendo la verza viola nel piatto e condendola con il succo di limone (potete aggiungere anche olio e sale se lo desiderate).



Godetevi il cambiamento di colore della verza da blu a rosso/viola quando mettete il succo di limone :)

Aggiungete anche i germogli di soia e decorate il piatto con il cavolfiore che vi è rimasto.



Quando le polpette sono cotte riponetele nel piatto. Inizialmente pensavo che questa porzione fosse un po' esagerata, ma alla fine mi sono pappata tutto con gusto :) Mi sono avanzate 8 polpette, quindi con questa ricetta si ottengono circa 2 porzioni.


Non mi resta che augurarvi Buon Appetito!

Stay beautyhealthful!

-kudelka-


giovedì 9 febbraio 2012

PROTEINE IN POLVERE: Nozioni generali, consigli e falsi miti.

Ahhh...le proteine in polvere, quante dicerie che circolano su di loro. La faccia perplessa e rassegnata di mia madre quando apre la dispensa e trova i miei barattoloni e l'esempio più lampante.

Credo che sia nata un'associazione mentale per cui:
BODYBUILDING=DOPING

I bodybuilders assumono proteine in polvere.

Quindi:
PROTEINE IN POLVERE= DOPING

In realtà basta leggere gli ingredienti di qualsiasi proteina in polvere per capire che di doppante c'è veramente poco.
Funzionalmente non c'è differenza tra assumere proteine in polvere o yogurt/latte/albumi/soia. La differenza sostanziale è che lo yogurt, le uova, la soia, i formaggi contengono anche altri macronutrienti oltre alle proteine (zuccheri e grassi), mentre le proteine in polvere contengono alla maggior concentrazione possibile solo le proteine dell'alimento da cui derivano, risultando più digeribili e di immediato assorbimento.

La parola chiave su cui vi dovete concentrare è INTEGRATORE. Le proteine in polvere sono integratori, ovvero vanno a sopperire una mancanza di proteine nella vostra dieta. Non vanno aggiunte al vostro fabbisogno proteico, ma vanno "integrate" nel vostro fabbisogno proteico qualora non lo riusciate a raggiungere con la sola alimentazione.

Il fabbisogno proteico varia da individuo a individo a seconda della sua percentuale di massa magra (clicca per calcolare la tua massa magra e il tuo fabbisogno proteico!)
e a seconda del proprio livello di attività fisica.
Chi pratica bodybuilding ha un fabbisogno proteico molto maggiore di chi sta tutto il giorno seduto a una scrivania, un giovane ha tendenzialmente un fabbisogno proteico maggiore di un anziano e così via.

Sempre prendendo l'esempio dei bodybuilders, essi hanno bisogno di un notevole quantitativo di proteine e preferibilmente queste devono essere "magre" per evitare l'appannarsi dei loro muscoli ed essere assorbite nel minor tempo possibile. Per soddisfare il loro fabbisogno proteico dovrebbero consumare chili tra carne e bianche e albumi d'uovo, con notevoli problemi di tipo economico e pratico (portarsi sempre dietro bistecche di pollo non è il top!). Ed ecco che le proteine in polvere diventano indispensabili per il bodybuilder: Possono essere trasportate ovunque, si possono assumere al volo, senza suscitare perplessità tra le persone che li circondano, semplicemente bevendo da una borraccia e ultimo e non ultimo, sono buone e appetibili in qualsiasi momento della giornata.
L'importanza delle proteine risulta particolarmente spiccata nei minuti appena seguenti l'allenamento, durante la cosiddetta "finestra anabolica", quando i muscoli sono più recettivi e necessitano di proteine per andare a ricostruire le cellule muscolari danneggiate durante l'allenamento. Ovviamente mangiare carne, uova o latticini nei minuti appena successivi al W.O. può risultare scomodo, le proteine sono più pratiche e vengono assorbite immediatamente.


Ma a cosa possono servire a noi comuni mortali che non pratichiamo il bodybuilding ma solo un'attività fisica "moderata"?
Anche i questo caso, assumere una piccola quantità di proteine in polvere appena dopo l'allenamento può favorire la corretta rigenerazione muscolare, aiutando a sviluppare la muscolatura e la tonicità dei tessuti.
A molte persone non piace assumere carne e derivati ad ogni pasto, quindi le proteine in polvere possono costituire la quota proteica di un pasto prevalentemente a base di carboidrati. Assumere proteine ad ogni pasto contribuisce a mantenere alto il metabolismo, rallentare l'assorbimento dei nutrienti favorendo un senso di sazietà duraturo e senza deleteri sbalzi d'insulina (responsabili delle "voglie irrefrenabili" di carboidrati).
Ricordate sempre che le proteine devono sostituire qualcosa che manca, non devono aggiungersi a qualcosa che c'è già. Se solo con l'alimentazione coprite l'intero fabbisogno proteico giornaliero, niente proteine in polvere per voi!

Le proteine in polvere possono essere anche un meraviglioso spunto per ricette proteiche sfiziosissime: Dalle proteine in polvere si possono ricavare gustosi gelati, torte, farciture e chi più ne ha più ne metta (questo sito vi aprirà un mondo).  La loro varietà di aromi può soddisfare anche i palati più golosi togliendo la voglia di dolce senza dover ingerire carboidrati e/o grassi.

Ovviamente questa è anche la loro limitazione: Gli aromi delle proteine sono per lo più artificiali e la dolcezza è data da edulcoranti. I più salutisti sicuramente non potranno apprezzare ciò. (ma esistono anche brand che vendono proteine in polvere completamente pure, senza alcun additivo, aroma o porcheria chimica).
Se vi può consolare da un po' di tempo le proteine in polvere non vengono più edulcorate con aspartame: In america l'uso di questo edulcorante è stato vietato per conprovata tossicità e il 90% delle proteine in polvere vengono prodotte in america. I dolcificanti maggiormente utilizzati sono l'acesulfame k e il sucralosio (se volete farvi un ripassino sui dolcificanti, cliccate qui!).


Esistono diversi tipi di proteine in polvere che hanno caratteristiche e scopi diversi. Analizziamo le più diffuse:

Whey o Siero del latte :

Pro : Digeribili, valore biologico alto, basso contenuto di lattosio, veloce assorbimento, adatte al post allenamento.
Contro : Costo, sono leggermente più costose delle altre.
Tempo assorbimento : Veloce  

Proteine del Latte :
Pro : Basso costo, sapore discreto.
Contro : Contengono lattosio e quindi ne può risentire la digeribilità specialmente nei soggeti intolleranti.
Tempo assorbimento : Medio.


Proteine dell'Uovo :
Pro : Costo contenuto, discreto valore biologico, valide per gli intolleranti al lattosio.
Contro : Spesso il sapore non è eccezionale.
Tempo assorbimento : Medio-Alto (adatte al mattino, per dare una sferzata al metabolismo)  

Caseina :
Pro : Basso costo, ricche di glutammina, valide per gli intolleranti al lattosio, consigliate prima di coricarsi.
Contro : Lento assorbimento, se non avete una buona digestione, usatele con cutela.
Tempo assorbimento : Lungo.










Soia :
Pro : Basso costo, valide per gli intolleranti al lattosio e per i vegani
Contro : Valore biologico basso.
Tempo assorbimento : Medio.


Blend:(proteine del siero del latte+proteine dell'albume d'uovo)
Pro: Uniscono i vantaggi delle proteine dell'uovo e delle whey
Contro: Lento assorbimento, qualcuno potrebbe avere problemi di assorbimento
Tempo di assorbimento: Lungo


Le immagini che vi ho messo sono quelle delle proteine che possiedo. Come potete vedere ho scelto di avere a disposizione un barattolo di whey, un barattolo di blend e un barattolo di proteine della soia: Le whey le uso soprattutto la mattina e per fare le omelette di albumi, visto che conferiscono una consistenza super soffice, il blend lo utilizzo soprattutto come spuntino pre-nanna, visto il lento assorbimento e in generale quando ho bisogno di sentirmi sazia a lungo. Le proteine della soia le utilizzo quando voglio dare un taglio alle proteine animali perchè ne ho già assunte a sufficienza nell'arco della giornata (e in generale quando ho voglia di un frappè alla fragola, visto che le ho comprate con quel sapore! :D )

I marchi li ho scelti dopo ore e ore di ricerche tra opinioni, blog e articoli; Sono giunta alla conclusione che  OPTIMUM NUTRITION è il marchio migliore per le whey e MYOFUSION è il marchio migliore per i blend. Mi sono basata su molti paramenti quali il costo, il sapore, la disponibilità e il contenuto di aromi/edulcoranti.
Posso assicurarvi che il sapore è ottimo (della optimum nutrition ho provato i gusti "rocky road (torroncino) e  duble chocolate, della myofusion ho provato il gusto vaniglia e choccolato-burro d'arachidi) e non ho mai avuto problemi di digeribilità (ma io in generale digerisco anche i sassi).

Il sito che vi raccomando per ordinare le proteine in polvere è questo:  http://www.musclenutrition.com
Ha i prezzi più bassi che si possano trovare, spese di spedizione fisse a 4 euro e spedisce in giornata, il pacco arriva il giorno dopo dell'ordine (eccetto festivi).

Insomma per riassumere vorrei che fosse chiaro che:
  1. le proteine in polvere non fanno male alla salute, non danneggiano i reni e non vi fanno crescere i muscoli a dismisura. E' semmai l'eccesso di proteine (di quasiasi natura, sia in polvere che alimentari) che potrebbe provocare danni a lungo termine, anche se questo fatto è ancora da dimostrare. Si dice che reni sani possono gestire tranquillamente anche grandi quantitativi di proteine, ma io mi terrei comunque morigerata e non andrei mai oltre il fabbisogno giornaliero.

  2.  L'unico reale problema è il contenuto di edulcoranti e di aromi artificiali che si può arginare acquistando marchi che vendono proteine "al naturale".
     
  3. Le proteine si rendono utili qualora non si riesca con la sola alimentazione a coprire il fabbisogno proteico giornaliero, quando si pratica un'attività fisica che comporta un certo stress muscolare e quando si pratica una dieta a basso contenuto di carboidrati per poter mangiare qualcosa di dolce e appagante senza sgarrare.
Ed è tutto! Se avete domande non esitate a scrivermele nei commenti, sarò felice di rispondervi appena possibile!

Stay beautyhealthful!

-kudelka-

domenica 29 gennaio 2012

Sfida 30 giorni BodyRock.tv

Finalmente è giunto il momento di dar via alla sfida 30 giorni di BodyRock.tv completamente sottotitolata in italiano!!!

30 giorni, 5 allenamenti a settimana, meno di 15 minuti per ogni allenamento. Cosa potete chiedere di più?
Sembra incredibile ma con soli 15 minuti al giorno di questi allenamenti super intensi potrete dimagrire come mai prima d'ora, tonificare la vostra muscolatura e raggiungere la miglior forma della vostra vita!

Lo so, sembra il solito spot di mediashopping per promuovere l'attrezzo fitness del momento, ma credetemi, se proverete a entrare nel mondo di BodyRock, rimarrete BodyRockers a vita.

Perchè? Ma perchè in soli 15 minuti al giorno riuscirete a tonificare tutto il corpo, a bruciare un'incredibile quantità di calorie e a dare una bella sferzata al metabolismo, ma soprattutto perchè ogni giorno avrete un allenamento diverso, completo, professionale ed efficace completamente GRATIS.

Ormai è superata la credenza che più ore passate ad allenarvi, meglio è, è scientificamente provato che allenamenti troppo lunghi innalzano i livelli di cortisolo, l'ormone dello stress, ostacolando la perdita di peso e la corretta crescita muscolare.
Gli allenamenti di BodyRock riescono a darvi il massimo del risultato nel minimo tempo evitando al tempo stesso l'innalzamento del cortisolo.

E' stata inoltre smentita la credenza che solo gli allenamenti cardiovascolari aiutino a dimagrire, la tecnica utilizzata in questi allenamenti, l'interval training ad alta intensità, è in assoluto il metodo migliore per perdere massa grassa senza intaccare la massa magra (i lunghi allenamenti cardio, invece, spesso causano anche perdite di massa magra).
Perdere massa magra non solo si traduce in un fisico meno tonico e armonioso, ma anche in un abbassamento del metabolismo basale. In pratica, diventerà sempre più facile ingrassare, anche diminuendo l'introito calorico.
Con gli allenamenti di BodyRock.tv non solo non intaccherete la massa magra, ma l'aumenterete, aumentando di conseguenza il vostro dispendio energetico anche a riposo. Potrete concedervi qualche peccato di gola in più senza sensi di colpa!

Ma non temete donne, niente polpacci da calciatore, niente bicipiti da scaricatore di porto, basta guardare il fisico di Liza-Marie o di Zuzanna per capire che la vostra femminilità non è assolutamente in pericolo, anzi!!

Ogni sistema di allenamento però, per quanto be studiato, non è nulla senza un'adeguata alimentazione, quindi cominciate col seguire i semplici consigli che trovate qui:

Dopo queste dovute premesse, passiamo alla sfida. Come già detto e ridetto saranno 5 allenamenti a settimana, tutto ciò che dovrete fare sarà eseguirli, segnare su un foglio il numero di ripetizioni che riuscirete a fare per ogni esercizio e possibilmente comunicarmelo su youtube, sotto il video in questione.
Perchè vi chiedo questo? Perchè chi in media riuscirà a ottenere i migliori risultati, tra tutti gli allenamenti, verrà premiato da me medesima.
Non vi aspettate premi da capogiro, sarà più che altro un premio simbolico, ma vorrei stimolarvi a dare il meglio di voi e credo che ogni buon risultato vada in qualche modo premiato.
Io non sarò in sala con voi mentre fate gli esercizi, quindi confido nella vostra onestà. Per precauzione commenti ai video saranno sotto approvazione, così li potrò vedere solo io e non saprete fino alla fine della prima settimana quali saranno le cife da battere.


Che dite, vi ho convinto? Siete pronti a darvi da fare e rimettervi in forma?? L'estate incombe!!!

NB: Per vedere gli allenamenti sottotitolati, dovete fare doppio click sul video per far sì che il video venga visualizzato direttamente su youtube. Quindi cliccate nel video il pulsantino "CC"in basso a destra per attivare i sottotitoli e selezionare dal menù a tendina "italiano"

GIORNO 1: FIT TEST
Questo allenamento fa "il punto della situazione" del vostro stato di forma fisica. Verrà ripetuto ogni 2 settimane per darvi modo di vedere in tempo reale i miglioramenti che state ottenendo settimana dopo settimana.

Descrizione dell'allenamento

Tempo: 7 Minuti Tipo di allenamento: Fitness Test Esercizi: 7
Settate il vostro interval timer con intervalli da 50 secondi di esecuzione dell'esercizio e 30 secondi di riposo e completate più ripetizioni possibili di ogni esercizio che vi viene proposto nel video. Se non avete un interval timer ma avete un iphone potete scaricare un'applicazione che faccia il suo stesso lavoro (consigliata  se non avete nessuno dei due, scaricatevi un cronometro sul computer che vi possa contare due tempi diversi.

Quindi:
Squat Jump 50s esecuzione/10s riposo
Push Ups 50s esecuzione/10s riposo
Burpees 50s esecuzione/10s riposo
High Knees 50s esecuzione/10s riposo
Switch Lunges 50s esecuzione/10s riposo
Tuck Jumps 50s esecuzione/10s riposo
Straight Abs 50s esecuzione/10s riposo


GIORNO 2: Good feeling workout 


Descrizione dell'allenamento

Tempo: 12 Minutes Tipo di allenamento: 12 Minuti Cardio Esercizi: 12
Questo allenamento dura solo 12 minuti ma vi lascerà sudati e felici.
Settate l'interval timer per 12 round da 50 secondi di esecuzione e 10 secondi di riposo e fate gli esercizi scritti sotto e mostrati nel video


10 x High Knees & 10 x Mountain Climbers  50s esecuzione/10s riposo
2 x Squat Jumps & 2 x Push-ups & 1 x Tuck Jumps  50s esecuzione/10s riposo
Centre to Elbow Jump (L&R) & 2 x leg jumps  50s esecuzione/10s riposo
Clean & Press & Squat & Press & Push Up  50s esecuzione/10s riposo
Tuck Jumps x 5 & ½ Burpee & squat hold x 5  50s esecuzione/10s riposo
Spider Knee Push up & Straight Leg Push Up (L&R)  50s esecuzione/10s riposo
Switch Lunge & Press  50s esecuzione/10s riposo
Side Lunge x 2 & L & R Side Punch  & 2 Tuck Jumps  50s esecuzione/10s riposo
10 x Squat & 10 x Squat Jumps  50s esecuzione/10s riposo
Elbow to Knee jumps 10 x each side  50s esecuzione/10s riposo
Wide leg jumps & Push up  50s esecuzione/10s riposo
Speed run  50s esecuzione/10s riposo 

GIORNO 3: International love workout


Descrizione dell'allenamento

Tempo:12 minuti Tipo di allenamento: Interval training Esercizi: 12
  
Settate l'interval timer per 12 round da 50 secondi di esecuzione e 10 secondi di riposo e fate gli esercizi scritti sotto e mostrati nel video. Nel video trovate anche le eventuali modifiche per chi ha appena cominciato o per chi non ha l'equipaggiamento

Superman Push-ups 50s esecuzione/10s riposo 
Elevated Push-up’s & L&R knee to elbow touch with the Swiss Ball 50s esecuzione/10s riposo
Squat & Press with the Pink Sandbag 50s esecuzione/10s riposo
Ugi Clean & Press + Jump Forward + 3 x Squat Jumps 50s esecuzione/10s riposo
Reverse Pull-Ups on Dip Station 50s esecuzione/10s riposo
Side Jump Burpee + 2 knee to elbow Oblique Abs + Tuck Jump Centre (Alternate Sides) 50s esecuzione/10s riposo
Forward Lunge + Side Lunge + Knee Lift. (Alternate Legs) with the Pink Sandbag 50s esecuzione/10s riposo
Ugi Ball Push-up & Burpee + Sumo L&R Knee Touch. 50s esecuzione/10s riposo
Tricep Dip + Kickout V Abs with the Dip Station 50s esecuzione/10s riposo
Overhead Abs with the Pink Sandbag 50s esecuzione/10s riposo
Sandbag Shoulder Lift + Squat + Switch Shoulder Press with the Pink Sandbag 50s esecuzione/10s riposo
Speed Run

GIORNO 4: Wish you would workout

Descrizione dell'allenamento

Tempo: 12 Minuti Tipo di allenamento: 12 Minuti interval training Esercizi: 4

Settate l'interval timer per 12 round da 50 secondi di esecuzione e 10 secondi di riposo e fate gli esercizi scritti sotto e mostrati nel video ripetendoli per 3 volte di fila. Nel video trovate anche le eventuali modifiche per chi ha appena cominciato o per chi non ha l'equipaggiamento.

Burpees + Push-up 50s esecuzione/10s riposo
Reverse Pull Ups using the Dip Station 50s esecuzione/10s riposo
Triple Plank Jumps 50s esecuzione/10s riposo
High Knees using the Dip Station  50s esecuzione/10s riposo

Ripetere altre 2 volte (3 volte in totale)
Potete trovare il calendario degli allenamenti completo qui
 

GIORNO 5: I won't give up workout 
 

Descrizione dell'allenamento

La settimana finisce col botto! In questa sfida dovrete impostare l'interval timer come cronometro e da quando sentirete il primo beep dovrete mettercela tutta per completare tutte le ripetizioni nel minor tempo possibile. Stringete i denti e prendetevi il vostro tempo per eseguire al meglio gli esercizi, ricordate: Meglio un esercizio fatto bene ma lentamente che un esercizio fatto velocemente ma male.
Tenete il vostro ritmo, non strafate ma mettetecela tutta! solo voi conoscete i vostri limiti!!
I seguenti esercizi andranno ripetuti per 4 volte di seguito:

75 High Knee Skips
25 Knee Lifts using the Dip Station

Per un totale di 400 ripetizioni.

Dopo ogni allenamento non dimenticatevi di fare qualche esercizio di stretching! Trovate qualche esempio qui

Per qualsiasi domanda, richiesta, lamentela non esitate a contattarmi lasciandomi un commento.
Per partecipare alla sfida, lasciatemi un commento qui sotto comunicandomi anche il vostro nickname su youtube. Le iscrizioni rimarranno aperte per 3 settimane.

Non dimenticate di iscrivervi al mio canale e a quello dei miei colleghi dove potrete trovare tutti gli allenamenti sottotitolati e "piacete" la pagina facebook di BodyRock italia per conoscere altri bodyrockers, condividere i vostri risultati e rimanere sempre aggiornati sui nuovi allenamenti!


Stay beautyhealthful!

-kudelka-

insanity-zone GIORNO 6 e punto della situazione

Eccomi qui a fare velocemente il punto della situazione...

Ieri ho fatto il sesto e ultimo allenamento, lo stesso di martedì, ed è andato molto meglio. Mi sono fermata pochissime volte, ho cercato di seguire il mio ritmo, ho tenuto duro fino alla fine e sono rimasta molto soddisfatta dei miei miglioramenti.

Il dimagrimento comincia a vedesi, sia mia madre che il mio fidanzato l'hanno notato e ne sono anche rimasti abbastanza sorpresi.
Non credo che sarei mai riuscita ad avere dei risultati così evidenti con nessun altro tipo di allenamento e la dieta zona, sicuramente, ha aiutato molto.

A proposito di dieta, ieri sono andata a mangiare fuori e, visto che non mi è ancora concesso di sgarrare, ho optato per il ristorante argentino. Quello della mia città è meraviglioso, molto pittoresco...e la carne...è una libidine! Viene portata al tavolo con una "mini griglia" con tanto di braci ardenti sotto, cotta a puntino e terribilmente abbondante.
Non sono rimasta in zona perchè ho assunto sicuramente troppe proteine, troppi grassi e troppo pochi carboidrati (come contorno ho preso solo un piattino di verdure grigliate), ma non  ho fatto danni, sono rimasta comunque in low carb e questo è ciò che conta ai fini del dimagrimento.
La serata è proseguita con una passeggiata "anti-impanzamento" e con un cinemino da 11 euro a biglietto...11 euro a biglietto!!! MA DOVE VOGLIONO ARRIVARE CON QUESTI PREZZI??? Ma dico io, è inverno, c'è freddo, cosa dovrebbero fare le giovani coppie  per  passare una serata fuori casa?? Come si può chiedere a una coppia di studenti allo sbando di sborsare 22 euro per un'oretta di film??
ok, era in 3D, ma chi ve l'ha chiesto??? Dov'erano questi effetti straordinari?? io francamente non ho notato nessuna differenza con un normale film a 2D, a parte l'obbligo di dover tenere sul naso quegli insopportabili occhialini generatori di malditesta.
Il film in questione era Underword, non ve lo consiglio.

Fine infervoramento, torniamo a noi...oggi che è domenica sono ritornata in zona, in particolare stasera mi sono preparata un meraviglioso piatto di melanzane alla parmigiana in zona, di cui sono talmente fiera, da dedicargli una intera video-ricetta che creerò appena avrò tempo (cioè mai :P)

Ho fatto un salto al decathlon per prendere un reggiseno sportivo con i controcazzi (alla fine ne ho presi 2) e dei pesi da un chilo e mezzo da usare una volta che avrò terminato insanity e tornerò a seguire gli allenamenti di zuzanna.
Farò un post a parte per recensire i reggiseni che ho preso, è un tema molto importante per noi donne, in particolare se si corre.  Non vogliamo certo ritrovarci magre e toniche ma con le tette che ci arrivano alle ginocchia, no? :)

Domani mi attende la prima pesata, non mi sono pesata prima di cominciare la dieta e l'allenamento, avevo troppa paura (come se non sapere il mio peso potesse cambiare qualcosa...).
Oltre alla pesata scatterò la seconda foto, così vediamo se si comincia a notare qualche cambiamento evidente..

Devo dire che mi è quasi mancato il mio allenamento quotidiano, ormai insanity è entrato a fare parte della mia quotidianità, un appuntamento fisso e imprescindibile. Quasi quasi non vedo l'ora di fare il prossimo domani...No, dai non esageriamo! :)

Questa pausa ci voleva, i muscoli hanno finalmente smesso di farmi male e domani riuscirò sicuramente a dare il meglio di me (o almeno spero!)

Per adesso è tutto,  non appena il bodyrock team italy mi manda i video 2 e 3 creo il post dell'allenamento settimanale per la sfida 30 giorni di bodyrock.tv
Spero lo seguiate in tanti, pensavo di mettere in palio un piccolo premio per chi riesce a raggiungere i migliori risultati (in termini di numeri di ripetizioni)...vi sconfinfera???

La mia parmigiana è pronta, scappo a papparmela! a presto!!!

Stay beautyhealthful!

-kudelka-

venerdì 16 dicembre 2011

LOTD 16 Dicembre 2011

Inaspettatamente riesco a postare il pranzo di oggi proprio oggi, un attimo prima di crollare catatonica sul letto.

Come vi avevo anticipato è una semplice e veloce omelette con bresaola, formaggio light, salsa di pomodoro e funghi porcini. L'aspetto non risulta per niente invitante, lo so, ma il sapore, ve l'assicuro, è fenomenale (La bresaola e i funghi porcini sembrano fatti l'uno per l'altra!)

OMELETTE  FUNGHI E BRESAOLA "BRUTTA MA BUONA"

Ovviamente una bella insalatina colorata avrebbe reso il tutto molto più presentabile...
Ecco il ripieno (sotto ci sono anche la passata di pomodoro e il formaggio)
Ed ecco il primo mozzico! gnam!

 INGREDIENTI:
Per l'omelette 
-Albume d'uovo, 170g
- 1 cucchiaio di liego (gomasio+lievito)
Per il ripieno
- Bresaola, 50g
- Exquisa formaggio light, 25g
- Funghi porcini a cubetti surgelati
- Passata di pomodoro, basilico e origano

Ho sbattuto insieme gli albumi e il lego e li ho distribuiti nel piatto per la funzione crisp del microonde. Ho fatto cuocere il tutto per 4 minuti e ho farcito il tutto con il formaggio, la passata di pomodoro, la bresaola e i funghi tagliati a pezzetti grossolani. Ho chiuso l'omlette a metà e via in microonde per un minutino per far sciogliere il formaggio!
Il piatto è servito!
NB: Il liego rende l'omlette molto più soffice e voluminosa!

VALORI NUTRIZIONALI:
Calorie: 287
Carboidrati: 13,53g (Fibre comprese)
Grassi: 6,79g
Proteine: 42,59g

Ammetto che speravo che il tutto fosse molto più sostanzioso, all'apparenza l'omelette risultava grande e soddisfacente, ma quando ho calcolato le calorie sono rimasta malissimo..e infatti alle 16 il mio stomaco già reclamava altro cibo! Se volete usare questa ricetta come piatto unico vi consiglio di incrementare la quantità di formaggio e bresaola!
Adoro le omelette perchè mi danno la sensazione di mangiare un bel calzone ripieno e ripagano le mie voglie di pizza/ panino. Sono un alleato formidabile per tutte le pizza addicted in low carb!

E ora spuntino prenanna e dritte a letto, che domani sarà un'altra giornatona!!

Stay beautyhealthful!
kudelka

LOTD: Ovvero, Lunch of the day

Ed è proprio il caso di dirlo: parliamo come mangiamo! Quindi ecco che vi presento la nuova rubrica: "Il pranzo del giorno" (che ovviamente potrà trasformarsi in cena del giorno, merenda del giorno, colazione del giorno e via dicendo).

Mi è sembrata una buona idea dare inizio a questa rubrica per vari motivi: Prima di tutto questo blog è caduto nel dimenticatoio per troppi mesi ed è ora di riportarlo alla luce, in secondo luogo tra studio disperato e lavoro a tempo pieno non ho tempo nemmeno di respirare, figuriamoci elaborare post più sofisticati! Infine so che molti sono interessati ai piatti low carb e dietetici ma fare le videoricette richiede un po' troppo tempo, qui sul blog è tutto più immediato.

Quindi eccoci qua! Arrivo un po' in ritardo perchè sono ormai più di 3 settimane che sono tornata al mio amato regime low carb e tanti piatti sfiziosi sono andati persi, ma fino a natale andrò avanti così quindi avrò ancora molte occasioni per proporvi piatti e ricette.

Tra cambio di alimentazione (3 mesi da vegetariana) e qualche sgarro avevo messo su 3-4 chili di troppo (il grosso era ritenzione idrica che se nè andata nel giro di una settimana), ritornando in regime low carb ho nuovamente perso tutto (con gli interessi) nel giro di queste 3 settimane. Rimango sempre sbalordita dalla potenza di questa alimentazione, i livelli di energia sono sempre buoni, difficilmente sento il senso di fame e per dirla tutta non mangio per niente poco!
L'unico """"problema"""" è trovare il mio limite, ovvero settare la mia alimentazione in modo da non dimagrire più ma rimanere semplicemente al mio solito peso. Sto incrementando giornalmente il quantitativo di calorie, ma pare che l'unica soluzione per smettere di perdere peso sia incrementare i carboidrati, più che le calorie.

L'attività fisica purtroppo l'ho notevolmente ridotta, un po' per i soliti motivi di tempo ma soprattutto perchè al lavoro sto in piedi tutto il tempo e cammino a passo svelto (con un paio di chili di scarpe antinfortunistiche) per buona parte della giornata. Arrivo alla fine delle 8 ore che sono sfinita esattamente come se avessi fatto una lunghissima sessione di cardio! Cerco di fare almeno 3 w.o. di bodyrock.tv a settimana e qualche attrezzo se mi rimane fiato (Ho comprato una meravigliosa ellittica e uno splendido tapis roulant che mi dispiace non sfruttare!!).

Ma bando alle ciance, ciance alle bande, vediamo cos'ho magnato ieri!

Premetto che questo piatto è piuttosto scarsino, credevo di avere più salmone in casa (inizialmente avevo preventivato di mangiarne 150 g) invece mi sono trovata con pochissimo salmone e zero tempo per inventarmi un'alternativa. Di conseguenza ieri un pochetto di fame l'ho patita, fortunatamente ho compensato con la merenda al lavoro!

SALMONE E GAMBERETTI CON EMULSIONE AI SEMI DI LINO E MENTA.


INGREDIENTI:
-Salmone affumicato, 70g
-Gamberetti (Tiger surgelati), 200g
Per l'emulsione
-Olio extravergine d'oliva, 1 cucchiaio
-Succo di limone
-Aceto di mele, un cucchiaino
-Liego (gomasio+lievito), un cucchiaio
-Semi di lino, un cucchiaio raso
-Menta esiccata, una spolveratina

Ho semplicemente disposto le fettine di salmone e i gamberetti (precedentemente scongelati e cotti al microonde) nel piatto e cosparso il tutto con l'emulsione fatta frullando insieme grossolanamente l'olio, l'aceto, il limone, il liego (che da al tutto una consistenza più cremosa), i semi di lino e la menta (potete usare in alternativa il prezzemolo, per un sapore più convenzionale).  In 5 minuti il pranzo era bell'e pronto!

VALORI NUTRIZIONALI:
Calorie: 456
Grassi: 24,71 g
Proteine: 54,28 g
Carboidrati: 6,27 g (comprese le fibre, che ahimè al momento non riesco a quantificare)

Se i grassi vi sembrano troppi, ricordate che in una dieta low carb sono loro che vi tengono in piedi, quindi DEVONO essere abbondanti. Il più delle volte chi si incammina in un percorso low carb lamenta stanchezza, malditesta, sensazione di malessere. Questo perchè soprattutto noi donne facciamo fatica ad accettare l'idea che possiamo mangiare grassi senza ingrassare, finendo per fare un'estenuante dieta low-carb/ low fat, che inizialmente può portare a qualche risultato, ma a quale prezzo!

Ovviamente ricordate sempre che i grassi non sono tutti uguali, quindi via libera a pesce, frutta secca, olio d'oliva e semi oleosi, ma attenzione ai grassi saturi e al colesterolo dei latticini non scremati e delle carni e dei salumi grassi!!

Vi lascio, ormai è già ora di preparare il pranzo di oggi, che posterò domani, vi anticipo che sarà una deliziosa omlette farcita!

Stay Beautyhealthful! (quanto mi è mancato questo motto!!!)

Kudelka

lunedì 16 maggio 2011

DIETA VEGETARIANA: Benefici, rischi e linee guida

Girovagando per il web ho notato un immenso interesse nei confronti del vegetarianismo.

La cosa non può che farmi piacere, considerando i benefici per la salute che questa tipo di alimentazione può apportare, tralasciando tutte le implicazioni etiche e morali.
Mi preoccupa però il fatto che molte persone (soprattutto giovani), possano prendere alla leggera questo tipo di alimetazione mettendosi  di sana pianta a escludere tutti gli alimenti di origine animale dalla loro dieta, senza preoccuparsi delle dovute integrazioni/supplementazioni. Ho deciso quindi di condensare in questo articolo tutte le informazioni di cui sono in possesso, cercando di renderlo "leggibile" da chiunque, anche dai completi "profani", ma comunque interessante anche per chi è già "nel campo".

Personalmente non ho mangiato carne per un anno esatto, non potevo considerarmi vegetariana, in quanto mangiavo pesce almeno una volta a settimana. Ho smesso per svariati motivi, primo fra tutti sicuramente la mia grave anemia: Sono una portatrice sana di anemia mediterranea, il mio volume ematico è sempre bassississimo, come anche i valori di emoglobina. I capelli hanno cominciato a cadere in modo preoccupante e le mie unghie non esistevano più. Ho dovuto lasciar perdere.
Non voglio spaventarvi, il mio caso è particolare, la dieta vegetariana, correttamente impostata è praticabile da chiunque, anche dagli anemici (del tipo "standard"). 
Vorrei soffermarmi sul termine "correttamente impostata". La dieta vegetariana infatti è a tutti gli effetti un regime alimentare particolare, non esente da rischi. Non basta aumentare la quota di legumi, bisogna fare anche molta attenzione alle combinazioni alimentari, pena carenze nutrizionali anche gravi.
C'è tanto da dire e tanto da imparare...quindi direi di entrare nel "vivo" del post:

I TIPI DI VEGETARIANISMO:

LATTO-OVO VEGETARIANISMO

ESCLUDE: carne e suoi derivati, pesce, molluschi e crostacei.
PERMETTE: latte e suoi derivati, uova e loro derivati, oltre a qualunque tipo di alimento vegetale, anche marino.
VANTAGGI: L'introduzione di alimenti di origine animale (latte ed uova) permette di evitare carenze nutrizionali di qualunque genere.
SVANTAGGI: Se condotta in modo scorretto, con eccessiva introduzione di alimenti di origine animale, vengono annullati i vantaggi di questo regime dietetico, a causa di un'eccessiva introduzione di grassi animali e di altre sostanze (soprattutto presenti in latte e derivati) che predisporrebbero a certi tipi di tumore ed a malattie croniche (ipertensione ed altre malattie cardiovascolari, obesità, diabete, etc).

LATTO-VEGETARIANISMO

ESCLUDE: carne e suoi derivati, pesce, molluschi e crostacei, uova e loro derivati.
PERMETTE: latte e suoi derivati, oltre a qualunque tipo di alimento vegetale, anche marino.
VANTAGGI: L'introduzione di alimenti di origine animale (latte e suoi derivati) permette di evitare carenze nutrizionali di qualunque genere. L'eliminazione di uova e loro derivati, dal punto di vista nutrizionale, contribuisce a ridurre l'assunzione di grassi di origine animale, soprattutto colesterolo.
SVANTAGGI: Se condotta in modo scorretto, l'eccesso di latte e suoi derivati, provoca un'elevata introduzione di grassi animali e di altre sostanze (soprattutto presenti in latte e derivati) che predisporrebbero a certi tipi di tumore ed a malattie croniche (ipertensione ed altre malattie cardiovascolari, obesità, diabete, etc).

VEGANISMO

ESCLUDE: TUTTI i prodotti di origine animale (carne e suoi derivati, pesce, molluschi e crostacei, uova e loro derivati, latte e suoi derivati).
PERMETTE: qualunque tipo di alimento vegetale, anche marino.
VANTAGGI: è ridotto il rischio di sviluppare tutte le patologie correlate all'assunzione di prodotti di origine animale (alcuni tipi di tumore, ipertensione ed altre malattie cardiovascolari, obesità, diabete, etc).
SVANTAGGI: l'eliminazione di prodotti di origine animale è causa di mancata assunzione di vitamina B12 (presente solamente nel regno animale), che quindi deve essere introdotta con appositi supplementi. Se condotta in modo scorretto, predispone inoltre ad altri tipi di carenze nutrizionali (ferro, calcio, proteine e zinco, insufficiente apporto energetico). Questo tipo di dieta va concordata con un nutrizionista, in modo da poterne sfruttare appieno i vantaggi senza rischiare di incorrere in carenze nutrizionali qualitative e quantitative.

DIETE "SIMIL-VEGETARIANE"

•PESCO-VEGETARIANA: include nella dieta ovo-latto-vegetariana i prodotti ittici
•SEMI-VEGETARIANA: consumo occasionale di carne e pesce
•FRUTTARIANA: include solo frutta fresca e secca e frutti di bosco (assolutamente sconsigliata e carente)
• CRUDISTA: include solo alimenti di origine vegetale non sottoposti a trattamenti termici (sconsigliata e carente)


I BENEFICI PER LA SALUTE

La letterattura scientifica degli ultimi anni è concorde nel considerare la dieta mediterranea, lo stile alimentare che garantisce il migliore e più duraturo stato di salute nel lungo periodo. Ma la dieta vegetariana (o ancor meglio la dieta simil-vegetariana che include il pesce) le tiene decisamente testa.

Eccovi elencati i benefici NOTI di questo tipo di alimentazione:

• Bassi valori plasmatici di colesterolo: minori valori di LDL, anche se simili di HDL, probabilmente attribuibili a un maggior consumo di alimenti che abbassano il colesterolo, quali soia e frutta secca, e minore di alimenti che lo alzano (grassi saturi animali).
• Bassi valori di BMI: i vegetariani sono più magri o almeno, meno in sovrappeso.
• Bassi valori di pressione arteriosa: probabilmente legata a un più basso BMI
• Miglior salute dell’osso: poco Calcio (vegani) è però associato a un non consumo di carne. I pochi dati disponibili non dimostrano differenze.
•Minor incidenza di Obesità: probabilmente attribuibile al più alto intake di fibra
•Minor incidenza di malattie ischemiche: il rischio di mortalità è minore tra i vegetariani (circa 24%), probabilmente legato a minori valori di colesterolo e BMI e a un maggior consumo di alimenti protettivi quali cereali integrali e frutta secca
•Minor incidenza del cancro del colon: Anche se non confermata da tutti gli studi, è dovuta al non consumo di carne (che è un fattore di rischio) e bassi valori di acidi biliari secondari (citolesivi).
•Minor incidenza di diabete: Anche se non confermata da tutti gli studi, è legata soprattutto al più basso BMI

RISCHI DI CARENZE

La dieta vegetariana (specie se latto-ovo vegetariana) non presenta particolari rischi di carenze, è sufficiente avere particolare attenzione nel variare gli alimenti e introdurre un sufficiente quantitativo di legumi. E' la dieta vegana quella a maggior rischio, che comunque possono essere facilmente scongiurati.

Ecco un elenco dei macro e micro nutrienti a rischio "carenza" e i relativi accorgimenti.

PROTEINE: A condizione che vengano consumati alimenti vegetali in modo variato e che venga soddisfatto il fabbisogno energetico, le proteine vegetali sono perfettamente in grado di soddisfare i fabbisogni nutrizionali.
Il problema infatti sta nel fatto che le proteine vegetali, a differenza di quelle animali, sono "incomplete", ovvero un singolo alimento non contiene tutti gli amminoacidi essenziali necessari per il nostro sostentamento. Alcuni vegetali sono carenti di un dato amminoacido, altri di un altro. La soluzione è combinare tipi diversi di vegetali con profili amminoacidici COMPLMENTARI.
 
Ecco un esempio:



Nel caso dei vegani, la copertura delle necessità proteiche varia a seconda del tipo di scelte alimentari. Sulla base soprattutto della più bassa biodisponibilità delle proteine vegetali, si suggerisce di aumentare il fabbisogno proteico dei vegani rispetto ai non vegetariani del 30-35% per i bambini fino all'età di 2 anni, del 20-30% per i bambini di età compresa fra i 2 e i 6 anni, e del 15-20% al di sopra dei 6 anni di età.
Le Proteine vegetali aumentando la produzione di glucagone contribuiscono a ridurre i livelli di insulina (fattore di rischio per obesità e forse per tumori) ed essendo molto meno acide di quelle animali provocano la mobilizzazione di minori quantità di Calcio dall'osso quando vengono eliminate con le urine.

ACIDI GRASSI OMEGA-3: Le diete vegetariane risultano generalmente ricche di acidi grassi omega-6 (soprattutto acido linoleico), ma possono risultare carenti in acidi grassi omega-3, provocando uno squilibrio che riduce l’allungamento degli acidi grassi omega-3 a produrre EPA e DHA.
Le diete che non includano pesce, uova o generose quantità di alghe, sono generalmente carenti di fonti dirette di EPA e DHA (Acidi grassi essenziali).
I vegetariani devono includere buone fonti di acido a-linolenico nella loro dieta, consumando alimenti come i semi di lino e l'olio di semi di lino (consigliato in ogni caso per il suo alto contenuto in lignani).
I soggetti con aumentate richieste (es donne in gravidanza o in allattamento) o quelli a rischio di carente meccanismo di conversione (es soggetti diabetici) possono trarre vantaggio dall'assunzione di fonti dirette di acidi grassi omega-3 a catena lunga, come microincapsulati di alghe ricchi in DHA. 

VITAMINA B12: è importante per la divisione cellulare e la funzionalità del Sistema Nervoso. Questa è l'unica Vitamina generalmente carente in una dieta vegana, pur essendone necessaria una quantità bassissima (1-2 microgrammi al giorno), e pur possedendone l'organismo depositi sufficienti a coprire il fabbisogno di parecchi anni, perchè le fonti di questa Vitamina sono quasi esclusivamente animali (i vegetali ne possono contenere delle tracce, in genere non sufficienti, sebbene su questo argomento ci siano ancora dubbi). I vegetariani, che includono nella loro dieta uova e/o latte non hanno per contro problemi di carenza.
I primi sintomi di carenza, che comunque non si manifestano prima di anni di assoluta astinenza, sono anemia, vertigini, problemi di memoria e neuropatie. E' quindi necessario che i vegani introducano nella loro dieta delle fonti affidabili di Vitamina B12 (specifici lieviti alimentari, prodotti alimentari fortificati come latte di soia, cereali, hamburger vegetariani, etc.) oppure supplementi alimentari che non siano di origine animale (quelli della "Nature's Plus", disponibili in Italia, sono garantiti vegani, a differenza di altri prodotti comunemente reperibili in farmacia).
I prodotti vegetali fermentati (il tempeh) che si ritenevano contenere abbondanti quantità di questa Vitamina, in realtà contengono solo degli analoghi inattivi, che cioè non svolgono la loro funzione nel nostro organismo. Alcune alghe possono contenere piccole tracce di questa Vitamina ma non sono una fonte affidabile.

VITAMINA A: Ha proprietà antiossidanti, è essenziale per la vista, il trofismo dei tessuti dell'organismo e la validità delle difese immunitarie. Essendo la vitamina A presente solo nei cibi animali, i vegani la ottengono dalla conversione dei carotenoidi della dieta, in particolare dal β-carotene.
Il fabbisogno di vitamina A può essere soddisfatto con l'inserimento di 3 porzioni/die di verdure di colore giallo o arancio vivace, o a foglia verde, o di frutta ricca in β-carotene (albicocca, melone, mango, cocomero).
La cottura, l'aggiunta di piccole quantità di grassi, la pratica di spezzettare e ridurre a purea le verdure aumenta l'assorbimento del β-carotene.

VITAMINA D: regola il metabolismo del Calcio ed è quindi importante per la mineralizzazione dell'osso e per mantenere livelli ematici di Calcio adeguati per tutte le funzioni dell'organismo nelle quali questo minerale è implicato.
Questa Vitamina puo' essere introdotta con il cibo ma anche sintetizzata dal nostro organismo in presenza di luce solare (basta una esposizione al sole della faccia e delle mani per 10-15 minuti 3 volte la settimana). Non essendo ben rappresentata nei cibi di origine vegetale, in assenza di adeguata esposizione al sole, i vegani devono introdurla nella dieta tramite alimenti vegetali fortificati (p.e. latte di soia), mentre i vegetariani possono introdurla tramite le uova. Tuttavia la Vitamina D viene accumulata nell'organismo e quindi quella prodotta durante i mesi estivi è generalmente sufficiente anche per il periodo invernale. Del resto anche gli onnivori che si espongono raramente alla luce solare (p.e. per ragioni climatiche) possono incorrere in carenze di questa Vitamina.

FERRO: Il Ferro partecipa alla formazione dei globuli rossi ed all'integrità di cute e mucose. Questo minerale è presente in abbondanti quantità in tutti i legumi, nel cavolo, nei broccoli (e in generale in tutte le crucifere), nei cereali integrali e nella frutta secca.
I cibi vegetali contengono solo Fe non-eme, molto più sensibile di quello eme sia alle sostanze che ne inibiscono che a quelle che ne facilitano l'assorbimento:
Fitati (contenuti nei cereali), Ca++, tè, alcune tisane, caffè, cacao, alcune spezie, fibre limitano l'assorbimento del Ferro.
Vitamina C e acidi organici invece, favoriscono l'assorbimento del ferro
A causa della più bassa biodisponibilità del Ferro della dieta vegetariana, la quantità raccomandata è di 1.8 volte rispetto a quella dei non-vegetariani; Sebbene gli adulti vegetariani presentino più bassi depositi di Fe rispetto ai non-vegetariani, l'incidenza dell'anemia di ferro tra i vegetariani è sovrapponibile a quella dei non- vegetariani. 

ZINCO: Lo Zinco è un oligoelemento che interviene in moltissimi processi metabolici dell'organismo. Buone fonti vegetali di Zinco sono i legumi (ceci in particolare), i semi di zucca, il lievito alimentare, il muesli e i cereali integrali.
Poiché i fitati (contenuti nei cereali) chelano lo Zn e le proteine animali sembrano aumentarne l'assorbimento, la biodisponibilità totale di zinco è più bassa nelle diete vegetariane. 
L'assunzione contemporanea di Calcio diminuisce l'assimilazione anche di questo minerale e pertanto una dieta ricca di latticini predispone alla carenza di Zinco.
Alcune tecniche di preparazione dei cibi, come la messa a mollo e il far germogliare legumi, cereali e semi, e la lievitazione del pane possono ridurre il sequestro dello Zn e del Fe da parte dei fitati e aumentarne la biodisponibilità.

CALCIO: Il Calcio dell'organismo è depositato nello scheletro, della cui solidità è il maggior responsabile (mineralizzazione dell'osso). L'osso costituisce la "banca" del Calcio dell'organismo, da cui questo minerale viene continuamente mobilizzato per tutte le altre funzioni alle quali partecipa (importante soprattutto la contrazione muscolare, compresa quella cardiaca).
Il Calcio si trova in abbondante quantità nei latticini, cosicché i vegetariani ne assumono quantità pari od addirittura superiori rispetto agli onnivori, e presentano una densità ossea pari o superiore rispetto a questi ultimi.
Per i vegani la questione è più complessa: sebbene diversi studi non rivelino carenze alimentari, alcuni Autori hanno constatato che l'assunzione di Calcio nella dieta vegana potrebbe essere al di sotto della dose giornaliera raccomandata (800-1000 mg/die).
La possibilità di ottenere un adeguato stato del Calcio nell'organismo è però alla fine legato non tanto alla dose introdotta quanto all'equilibrio tra Calcio assunto e Calcio eliminato dall'organismo (tramite le urine e le feci)
A questo proposito infatti le proteine animali, che sono sostanze acide, aumentano notevolmente la quantità di Calcio eliminato dall'organismo, che ha funzione di tamponare il pH urinario, mobilizzandone quindi i depositi dall'osso. Le proteine vegetali invece, e quelle dei legumi in particolare, dato il loro minor grado di acidità contribuiscono in misura notevolmente inferiore a questo fenomeno.
Ne consegue che, sebbene i vegani possano assumere meno Calcio degli onnivori, il loro fabbisogno giornaliero di questo minerale è probabilmente inferiore grazie alle minori perdite da parte dell'organismo.
La biodisponibilità di Ca varia negli alimenti vegetariani: è più alta nelle verdure a basso contenuto di ossalati (cavolo cinese, riccio, verde, broccoli, cime di rapa; 49-61%), più bassa in alimenti quali tofu ottenuto con il solfato di calcio, succhi di frutta fortificati e latte vaccino (31-32%) e legumi (tra il 21 e il 24 %); Gli ossalati presenti in alcuni cibi riducono moltissimo l'assorbimento di Ca, anche nelle verdure ad elevato contenuto di Ca come spinaci, barbabietole e bietola da coste, così come i fitati.  

IODIO: E' un oligoelemento necessario per il funzionamento delle tiroide e quindi per il metabolismo. E' presente in quantità adeguate nei latticini, quindi l'apporto di questo minerale non costituisce un problema per i vegetariani, mentre per i vegani sono possibili carenze (a causa della variabilità del contenuto di Iodio dei vegetali che si verifica in funzione del terreno sul quale sono coltivati): eventuali carenze sono comunque facilmente prevenibili usando sale da cucina iodato od introducendo nella dieta moderate quantità di alghe, ricchissime di questo minerale.

LA "PIRAMIDE ALIMENTARE" DELLA DIETA VEGETARIANA

Le piramidi alimentari sono un ottimo strumento per tenere presente cosa bisognerebbe mangiare e in quali quantità.
E' inutile infatti prescrivere una dieta dettagliata per uno stile di vita che nella maggior parte dei casi viene intrapreso per tutta la vita, le indicazioni che si trovano nelle piramidi sono più che sufficienti per costruire un piano alimentare basato sulle preferenze individuali.

La piramide migliore che ho trovato, ahimè è in inglese:

Prevede frutta e verdura, cereali integrali e legumi ad ogni pasto, il consumo giornaliero di frutta secca e semi, bianco d'uovo, latte e olii vegetali e il consumo a cadenza settimanale di uova intere e dolci.
Il tutto ovviamente accompagnato da almeno 6 bicchieri d'acqua al giorno.

La piramide vegana è leggermente diversa:

 
Ancora più dettagliato è l' "arcobaleno" alimentare:

Purtroppo non esiste una piramide unica e definitiva, in rete se ne trovano tantissime e discordanti soprattutto sulle quantità di cereali da introdurre. Personalmente, tra queste, trovo che l'arcobaleno alimentare dia le indicazioni migliori per mantenere un buono stato di salute e di forma fisica.
 
CONSIGLI PER LA "TRANSIZIONE"

Alcune persone decidono di passare ad una dieta vegetariana in modo drastico. Altre preferiscono un approccio più graduale. La seconda modalità permette di effettuare una transizione più fisiologica e dà il tempo di provare molti nuovi modi di soddisfare le esigenze nutrizionali. L'obbiettivo è apportare dei cambiamenti facilmente sostenibili nel tempo, e che siano anche nutrizionalmente corretti. Il programma descritto di seguito può permettere un facile passaggio a una dieta vegetariana.




1. Analizzate la vostra dieta attuale.
  • Fate una lista dei cibi e dei menù che consumate abitualmente.
  • Identificate tra questi i cibi vegetariani, e considerateli come punto da cui partire.
  • Alcuni esempi sono gli spaghetti al sugo od i panini al formaggio.
  • Programmate di consumare un pasto vegetariano diverse volte alla settimana usando i cibi che più vi piacciono.
2. Aggiungete più pasti vegetariani rivisitando le vostre ricette preferite a base di carne.
  • Ad esempio, lo spezzatino può essere modificato usando fagioli, o tofu al posto della carne. La carne del ragù può essere sostituita con verdure saltate in padella.
3. Ampliate le vostre scelte cercando nuove ricette nei libri di cucina e provando nuovi prodotti nei negozi di alimenti.
  • Molti piatti vegetariani possono essere preparati senza ricetta o senza passare troppo tempo in cucina. Provate dei risotti con condimenti misti, spaghetti con sugo di pomodoro, fagioli stufati con riso o altri cereali, zuppe di legumi. Provate varie marche di hamburger vegetali e di hot dog senza carne.
4. Fate una lista di piatti vegetariani che potete mangiare fuori casa.
  • Fate l'inventario dei piatti possibili nei bar, ristoranti, supermarket e gastronomie vicino a casa. Cercate zuppe di verdura, insalate, insalate di pasta, pasta primavera, pizza vegetariana, patate al forno. I ristoranti cinesi, tailandesi, indiani e mediorientali hanno numerosi piatti vegetariani. Anche le gastronomie offrono diversi piatti a base di verdure.
  • Programmate i pasti vegetariani da consumare fuori casa, usando gli avanzi di un pasto cucinato in casa od al ristorante. Altre possibilità sono le zuppe di legumi o di verdura in un thermos, panini con burro di arachidi e banane, crema di fagioli con pane e cracker, o formaggio con pane e frutta.
6. Analizzate nuovamente il vostro menu.
 I vostri pasti comprendono
  • una buona varietà di cereali, legumi e prodotti a base di soia, verdura e frutta?
  • frutta e verdura fresca tutti i giorni? (da 5 a 9 porzioni al giorno)
  • cerali integrali? (da 6 a 11 porzioni al giorno)
Se non è così, trovate il modo di aggiungere questo tipo di cibi.

Alcuni cibi ricavati dalla soia, dalle proteine del grano e da altre fonti vegetali possono facilitare il passaggio ad una dieta vegetariana, poichè imitano la carne ed i latticini. Gli analoghi della carne sono concepiti per avere un aspetto ed un sapore simile a diversi tipi di cibi carnei. Alcuni imitano le salsicce, gli hot dogs, gli hamburger od il pollo. Il latte di soia, lo yogurt di soia, il formaggio di soia sono utilizzabili da coloro che non usano latticini o che desiderano rendere più variata la propria dieta. Il tofu può venire usato, dopo essere stato amalgamato ed insaporito, come ripieno per lasagne, pasta al forno o crostini. Le TVP (proteine vegetali texturizzate) hanno l'aspetto ed il sapore del manzo e possono essere usate per fare panini a più strati, ragù per spaghetti, taco.
  • Puntate alla varietà, anche quando preparate sempre i piatti favoriti, cambiando i contorni, gli snack ed i dessert.
  • Siate creativi nel programmare i pasti. Aumentate il consumo di legumi e verdure mangiandoli a pranzo invece che solamente a cena. Datevi come obbiettivo di servire un piatto a base di verdura a pranzo e due a cena.
  • Introducete i legumi nella dieta gradatamente, se non siete abituati a questo cibo, versandone pochi cucchiai sull'insalata, o servendo una piccola tazza di zuppa a pranzo o un pasticcio di fagioli a cena. Mescolate i fagioli con spezie e succo di limone od altri contorni da usare per farcire o spalmare i panini. Un misto di lenticchie o fagioli con riso, cipolla, prezzemolo e verdure costituisce un colorato piatto principale a base di insalata, con aspetto a vostra scelta.
  • Programmate un pasto a base di una certa verdura. Una patata arrosto può essere una calda portata; servitela con fagioli stufati, pomodori cotti o qualche cucchiaio di salsa. In alternativa preparate un semplice pasto con pasta e verdure saltate.
  • Provate spesso nuovi cibi. Provate nuovi cereali come couscus, quinoa, bulgur, orzo, chicchi di grano. Provate verdura e frutta usata comunemente in cucine di altri Paesi come il cavolo cinese e le alghe (come la nori, kombu, hiziki, etc.). 
  • Accentuate i lati positivi. Focalizzatevi maggiormente sui cibi sani da aggiungere alla dieta vegetariana piuttosto che su quelli da eliminare.
  • Basate la vostra dieta sui cibi vegetali. Mangiare troppo latte, formaggio, yogurt, può aumentare il contenuto di grassi nella dieta e penalizzare l'assunzione di cibi ricchi di fibre. Una volta superata la prima fase di passaggio al vegetarismo, usate i latticini con moderazione, non come fulcro di un pasto.
  • Attenzione ai grassi. Anche i vegetariani possono assumere troppi grassi se la loro dieta contiene grandi quantità di noci, olii, cibi industriali, dolci, latticini ed uova.

ALIMENTAZIONE VEGETARIANA E SPORT

E' un mito molto diffuso e radicato che l'alimentazione vegetariana limiti le prestazioni atletiche e non sia sufficiente a supperire le esigenze nutrizionali degli atleti. 
Considerato che negli sport di resistenza (ma non solo) i macronotrienti chiave sono i carboidrati, le diete latto-ovo-vegetariane e vegane ben bilanciate risultano del tutto compatibili con l'attività sportiva - anche molto intensa - e sono addirittura consigliabili.
Cereali integrali, frutta, verdura costituiscono fonti eccellenti di carboidrati e proteine: quindi un'alimentazione basata su una varietà di cereali, legumi e verdura è facilmente in grado di fornire il substrato energetico e tutti gli aminoacidi essenziali richiesti dall'organismo dell'atleta. 
E' importante ricordare sempre che anche se una parte di proteine può venire catabolizzata in aminoacidi per fornire energia durante lo sforzo fisico, il ruolo primario delle proteine è quello di struttura e di supporto. Anche se il fabbisogno proteico è aumentato nelle diete degli atleti, dovrebbe venire consumata una quantità di proteine comunque adeguata e non eccessiva (10-15% delle calorie o quanto basti per soddisfare le richeste individuali). Le proteine dovrebbero provenire da fonti vegetali, piuttosto che da carne, latticini ed uova, cibi molto poveri di fibre e di carboidrati complessi. Va enfatizzata l'importanza di una dieta ad alto contenuto di carboidrati per preservare le proteine per le funzioni per le quali sono state deputate -costituzione e riparazione dei tessuti dell'organismo, muscolo incluso.

Alcuni suggerimenti per soddisfare il fabbisogno proteico:

  • Ricoprite le insalate con una varietà di legumi inclusi pisellini, fagioli, fagioli grandi del nord e fagioli neri. Questi legumi forniscono almeno 7-10 gr di proteine per porzione.
  • Miscelate tutto! Mescolate con un dessert surgelato -non derivato dal latte- oppure con tofu soffice i vostri frutti freschi o surgelati preferiti, assieme a latte di soia o di riso per ottenere un frappè denso, delizioso e cremoso ad elevato contenuto proteico.
  • Il tempeh marinato, o gli hamburger vegetali fatti alla griglia su un panino od aggiunti al condimento della pasta, offrono un veloce carico di proteine ad ogni pasto.
  • Durante l'attività... le barrette per sportivi ed i frappè a base di polvere di soia sono supplementi veloci e convenienti che possono permettere di aumentare il contenuto proteico di qualunque dieta vegetariana ben bilanciata.
Mantenere uno stato di idratazione ottimale è una misura importante per promuovere il massimo delle prestazioni atletiche e prevenire danni. La disidratazione, definita come perdita di peso corporeo uguale o superiore all'1%, secondaria a perdita di liquidi dell'organismo, provoca una serie di problemi quali cefalea, affaticabilità, intolleranza al caldo, urine concentrate e maleodoranti. Effetti secondari più gravi comprendono crampi, esauribilità e colpi di calore. Mantenendo un regolare apporto di liquidi di almeno otto bicchieri da 8 once di acqua al dì (ovvero otto bicchieri da 240 cc), questi sintomi sono facilmente prevenibili.
Le richeste di fluidi aumentano con l'esercizio fisico. In più, sottoponendosi ad attività sportive ad elevate altitudini ed in condizioni di bassa umidità ed elevate temperature ambientali la richiesta di fluidi da parte dell'organismo può ulteriormente aumentare. Le seguenti linee guida, adottate dall'American College of Sports Medicine, possono aiutare a mantenere un adeguato stato di idratazione.
  • Nelle 2 ore precedenti l'esercizio fisico: bere mezzo litro d'acqua
  • Durante l'esercizio fisico: bere 120-240 cc di liquidi ogni 15-20 minuti.
  • Al termine dell'esercizio fisico: bere 480-600 cc di fluidi per ogni libbra (ovvero 450 gr.) di peso corporeo perduta durante lo svolgimento dell'attività fisica; pesarsi prima di iniziare ed al termine dell'esercizio fisico permette di quantificare la perdita di liquidi individuale.

L'acqua è l'elemento reidratante ideale, particolarmente in quelle attività sportive che durano meno di 1 ora. Per quei tipi di attività sportiva che durino più di 60-90 minuti, è indicata l'assunzione di quelle bevande per sportivi contenenti carboidrati o sali minerali, sia durante che al termine dell'attività. I sali minerali ed i carboidrati possono facilmente venire assunti attraverso il cibo (soprattutto frutta e verdura), in aggiunta all'acqua, al termine di una sessione di allenamento o di un evento sportivo.

La dieta per chi pratica attività sportiva deve essere scrupolosamente pianificata, così come per il regime di allenamento fisico. Una dieta vegetariana ben bilanciata, che esalti il consumo di una varietà di cibi appartenenti ai nuovi quattro gruppi di cibo -cereali, legumi, frutta e verdura- è un'ottima dieta da applicare da chi pratichi sport, essendo adatta sia a migliorare la performance atletica che lo stato di salute. Scegliendo porzioni abbondanti di questi cibi, con una particolare attenzione alla varietà e completezza, il vostro organismo otterrà notevoli benefici.
Cereali integrali: Scegliere pane di grano integrale o pane, cereali, riso, pasta arricchiti. Questi cibi sono ricchi in carboidrati complessi, fibre, zinco, e vitamine del gruppo B. Una singola porzione fornisce inoltre circa 2-3 grammi di proteine.
Verdure: Scegliere una varietà di verdure di colore intenso rosso, arancio o giallo in aggiunta alle verdure a foglia verde, per ottenere vitamina C, beta-carotene, ed altri antiossidanti che saranno in grado di proteggere l'organismo dallo stress ossidativo secondario all'esercizio fisico. Questo genere di alimenti fornisce inoltre ferro, calcio, fibre e la modesta quantità di 2 grammi di proteine per porzione.
Legumi: Scegliere una varietà di legumi (pisellini, fagioli neri, fagioli, fagioli grandi del nord) come pure latte di soia, tofu, tempeh, e proteine vegetali ristrutturate. Questi cibi non solo sono ricchi in proteine (circa 7-10 grammi per porzione), ma sono pure ricchi di carboidrati complessi, fibre, ferro, calcio e vitamine del gruppo B.
Frutta: Scegliere vari tipi di frutta e succhi di frutta in modo da ottenere altre vitamine, specialmente vitamina C.
Supplementi di Vitamina B12: Un integratore multivitaminico/multiminerale od un integratore a base di vitamina B12 può venire assunto regolarmente (ogni giorno o a dì alterni) per far fronte ai fabbisogni nutrizionali. Cibi fortificati, come i Cornflakes della Kellogg, il Product 19, i Total Cereal o latti fortificati di soia o di riso possono pure contenere la forma attiva della vitamina B12, la cianocobalamina. 

PER CONCLUDERE:
 Non sono stati condotti studi a lungo termine sugli effetti della dieta vegetariana sulle performance atletiche ma si può affermare che:
– una dieta vegetariana appropriata e ben pianificata supporta efficacemente le performance atletiche;
– le proteine animali e vegetali danno un supporto simile ed adeguato per lo sforzo atletico;
– gli atleti vegetariani, soprattutto donne, sono esposti a una maggior carenza di ferro;
– effetti negativi sulle performance, possono essere causati da una bassa concentrazione di creatina nel muscolo;
– i preparatori atletici sono a conoscenza del fatto che la dieta vegetariana possa essere usata per controllare il peso degli atleti.

ALIMENTAZIONE VEGETARIANA E GRAVIDANZA
 (Articolo tratto dal blog "http://lucianabaroni.blogspot.com")

Durante la gravidanza si assiste ad un incremento del fabbisogno nutrizionale della donna, che serve a far crescere non solo il feto, ma a permettere lo sviluppo dell’utero e a depositare i grassi e l’energia che serviranno dopo il parto per la produzione del latte. Una dieta vegana equilibrata è assolutamente in grado di fornire alla donna tutto quello che serve, senza alcun pericolo per la salute propria e del nascituro.

Poiché l’aumento delle richieste caloriche è, in proporzione, inferiore rispetto all’aumento delle richieste di alcuni nutrienti, il segreto per alimentarsi in salute durante la gravidanza è quello di soddisfare le aumentate richieste caloriche (circa 300 calorie in più al giorno) con l’assunzione di cibi ricchi di nutrienti, quali sono i cibi vegetali integrali.

Andrà comunque monitorato l’incremento di peso corporeo durante tutta la gestazione, perché esiste un peso raccomandabile da raggiungere al termine della gravidanza, che dipende soprattutto da quello che è il peso della donna all’inizio della gravidanza stessa, secondo la seguente tabella:

Aumento di peso raccomandato:

BMI al di sotto di 19,8: 12-18 kg circa
BMI da 19.8 a 26: 11-15 kg circa
BMI da 26 a 29: 6-11 kg circa
BMI al di sopra di 29: meno di 6 kg

(BMI =peso in Kg/altezza in metri al quadrato)

Va comunque tenuto presente che ciascuna donna e ciascuna gravidanza sono differenti, e che l’interpretazione di tutti i consigli e raccomandazioni deve essere FLESSIBILE. L’aumento di peso è generalmente minimo durante le prime 12 settimane, poi dovrebbe seguire un incremento di circa 500 grammi alla settimana nelle settimane successive. Se è inferiore, significa che la donna mangia troppo poco e in questo modo penalizza non solo l’assunzione di calorie ma soprattutto di importanti nutrienti. Se l’incremento è superiore, può significare che la donna assume cibi troppo calorici ma poveri di nutrienti, il che può similmente portare a un’inadeguata assunzione di nutrienti.

Anche l’attività fisica è importante, la donna deve regolarmente praticare un po’ di moto leggero, per assicurarsi, attraverso l’aumentato fabbisogno calorico, un margine di sicurezza in più nell’assunzione di nutrienti. La donna in gravidanza può comunque contare su un meccanismo di autoregolazione che permette di assumere cibo nelle quantità necessarie all’organismo. Questo meccanismo è però efficace solo se la donna si alimenta di cibi naturali (cereali, legumi, frutta e verdura al naturale) e dedica almeno una mezz’ora al giorno all’attività fisica.

E’ molto più semplice riuscire a soddisfare le richieste di energia e nutrienti se si rispetta l’architettura fisiologica dei pasti, cioè di 3 pasti principali (colazione, pranzo e cena) e 2-3 spuntini (metà mattina, metà pomeriggio ed eventualmente prima di andare a dormire). Questo è particolarmente vero nel secondo e terzo trimestre quando l’”ingombro” addominale dato dalla progressiva crescita di volume dell’utero limita le quantità di cibo che la donna riesce ad assumere. Sono utilissimi, come spuntini, la frutta secca e seccata, i cereali e i succhi di frutta e verdura freschi, cioè preparati al momento in casa.

E’ importante che la donna in gravidanza aumenti le assunzioni di proteine, acido folico, vitamina ferro.

Una dieta variata, costituita cioè da tutti i gruppi vegetali (cereali, legumi, frutta secca, verdura, frutta fresca) è in grado di fornire i 6 grammi di proteine in più richiesti tutti i giorni. L’aumentato fabbisogno di ferro (30 mg al dì) invece può essere difficilmente soddisfabile solo con la dieta. Anche se i cibi vegetali sono ricchissimi di ferro, il cui assorbimento aumenta moltissimo in presenza di vitamina C, può essere necessaria l’assunzione di un integratore, ma solo se i livelli ematici di ferro (sideremia) e di ferritina sono inferiori alla norma. Infatti, eccessive assunzioni di ferro attraverso integratori possono interferire con l’assorbimento di altri minerali importanti (zinco, rame, calcio) e vanno quindi evitate. Lo zinco, il cui fabbisogno non aumenta, è adeguatamente fornito dai cereali integrali e dalla frutta secca, che devono far parte di qualunque dieta equilibrata a base vegetale. Infine, per quanto riguarda l’acido folico, va precisato che sebbene le diete vegetariane siano ricchissime di acido folico, tuttavia il fabbisogno di questo nutriente, così importante per prevenire le malformazioni del neonato, potrebbe non venire raggiunto solo attraverso il cibo, in quanto in gravidanza raddoppia (400 mcg). In presenza di assunzioni regolari di cibi ricchi di acido folico (verdure a foglia, legumi, cereali integrali) se i livelli ematici di acido folico sono soddisfacenti, l’assunzione dell’integratore potrebbe tuttavia non essere necessaria.

In gravidanza è inoltre importante garantire le richieste di nutrienti critici per l’alimentazione vegana, quali la vitamina B12, il calcio e gli acidi grassi omega-3. Le richieste di vitamina B12 in gravidanza sono lievemente più elevate (2.2 mcg al giorno) e vanno soddisfatte con l’assunzione di un integratore (almeno 10 mcg al dì) oppure assumendo cibi addizionati con questa vitamina, al momento scarsamente disponibili in Italia. Vanno invece evitati, nel limite del possibile, i preparati multivitaminici.

Per arrivare ad assumere i 1200 mg di calcio al giorno raccomandati, vanno privilegiate le fonti di calcio quali le mandorle, il tahin di sesamo, la verdura verde a foglia, i cavoli, i legumi, il tofu, i fichi, ed eventualmente si può ricorrere alle acque minerali ricche di calcio (oltre 300 mg per litro). E’ però altrettanto importante l’esposizione regolare alla luce solare, che permette la sintesi di vitamina D.

Infine, l’assunzione di acidi grassi omega-3, che non aumenta in gravidanza, va soddisfatta assumendo i semi di lino o meglio il loro olio, le noci, ma anche piccole quantità di alghe che, oltre a fornire DHA sono ricche di iodio e di taurina, nutrienti indispensabili al feto.

ESEMPI DI MENU' PER DONNE IN GRAVIDANZA

(Spargere un po’ di alghe macinate su qualcuno dei piatti proposti. Bere acqua minerale ricca di calcio fuori pasto)

GIORNO 1
Colazione: Cereali cotti con frutta e latte di soia (arricchito con calcio)
Snack: Pezzetti di tofu con mandorle e succo di frutta (arricchito con calcio)
Pranzo: Insalata di fagioli lessati con cicoria, carote e sedano crudi conditi con limone e 1 cucchiaino di olio di lino, pane integrale, fichi secchi
Snack: Tempeh con limone e cracker, succo di frutta
Cena: Pasta condita con broccoli e 30 g di noci, ceci lessati con lattuga, pane integrale con maionese di piselli
Snack: Pane con crema di mandorle, tisana

GIORNO 2

Colazione: Tofu con fette di pane integrale e succo di frutta
Snack: Fichi secchi e mandorle con latte di soia (arricchito con calcio)
Pranzo: Minestra di legumi e farro con lievito in scaglie, bieta lessa con limone e 30 g di noci.
Snack: Cracker con hummus (con 2 cucchiai di tahin) e 1 mela.
Cena: Riso e limone con tempeh, insalata di rucola e pomodori, conditi con 1 cucchiaino di olio di lino
Snack: Latte di soia (arricchito con calcio), pane integrale con crema di nocciole

RIFLESSIONI FINALI
Dopo tutto quello che avrete letto probabilmente avrete capito che l'alimentazione vegetariana è sana e sicura e che alla fine le accortezze da avere non sono moltissime, ma fondamentali. 
Sicuramente è un'alimentazione praticabile, gustosa e variata che lascia spazio a un'infinita quantità di ricette e combinazioni, basta dare un'occhiata ai libri di ricette vegetariane o ai tanti canali youtube dedicati.
Ma sicuramente la spinta finale, la molla che deve scattare per dare la svolta definitiva, la dovete trovare dentro di voi.
In rete sono presenti centinaia e centinaia di video che mostrano le atrocità compiute nei mattatoi, le condizioni "disumane" e "disanimali" dell'allevamento in batteria e altri maltrattamenti che vengono comunemente condotti. Normalmente basta questo per dire stop alla carne, per non essere più complici di questo sistema ignobile.
Io non sono un'esperta, quindi vi lascio alle immense possibilità di conoscenza che google vi offre.
E' vero che anche se smetterete di mangiare carne probabilmente nulla cambierà e nelle macellerie verrà importata sempre la stessa quantità di carne, ma il crescente numero di vegetariani nel mondo suscita sempre più interesse nel mondo politico, che infatti sta attuando normative atte a garantire un maggior benessere degli animali negli allevamenti e nei mattatoi. 

Ci sono poi altre soluzioni per chi, come me, non vuole o non può passare a uno stile di vita vegetariano, ma vuole comunque fare qualcosa per il bene degli animali da allevamento e per la propria salute. Essere onnivori non significa necessariamente essere dei menefreghisti e limitare il consumo di carne (o di alcune categorie) è comunque sempre consigliabile. 
In primis scegliete sempre uova da galline allevate a terra, le riconoscete dal codice impresso sul guscio

 
Tipologia di allevamento:                                                                
0   = Uova da agricoltura biologica                                                     
1    = Uova da allevamento all’aperto                                                   
2   = Uova da allevamento a terra
3   = Uova da allevamento in gabbia
 
Evitate quindi come la peste le uova con codice 3 e se potete, acquistate le 0, in negozi come "naturasì" le trovate facilmente.

Comprate latte "biologico", non so voi, ma non c'è paese in cui vada in cui non incontri un distributore di latte "bio". Ricordatevi però di bollirlo per eliminare la carica batterica e se non vi piace il latte intero, penso che esistano versioni scremate nei negozi specializzati.
Limitate il più possibile la carne rossa, che è ricca di sostanze negative per la salute ed è correlata ad un aumentato rischio di tumore al colon.
Aumentate i pasti a base di pesce, più che altro per motivi di salute, il pesce infatti soffre esattamente come gli altri animali e le condizioni di pesca non sono poi così tanto meno cruente del macello. Il pesce essendo ricco di acidi grassi omega 3 migliora il profilo lipidico aumentando i grassi "buoni" e abbassando i grassi "cattivi". Se possibile sostituite completamente la carne con il pesce. 
Scegliete cosmetici non testati sugli animali, ormai sono sempre di più le marche  che offrono prodotti non testati. Uccidere un animale per alimentarsi è un conto, ma ucciderlo per testare un rossetto è un altro. Occhio anche agli alimenti per i vostri animali domestici. Alcune marche testano in modo atroce.
Potrei andare avanti, ma l'articolo è già fin troppo lungo. Il messaggio che vorrei far passare è che tutti noi possiamo fare qualcosa per l'ambiente, per la salute e per gli animali e qualcosa è meglio di niente. Non dovete considerarvi ipocriti se mangiate carne e comprate prodotti non testati sugli animali, state cmq contribuendo a salvare qualche esserino innocente. Ogni scelta merita il pieno rispetto. Siate tolleranti e pretendete tolleranza.
Ma soprattutto...

Stay beautyhealthful!

kudelka

Fonti: http://www.scienzavegetariana.it, Corso universitario "Nutrizione umana applicata" condotto dalla professoressa Nicoletta Pellegrini (Università degli studi di Parma).