Detesto il tofu al naturale.
Vado pazza per quello affumicato, sbarello per quello al basilico e farei carte false per suo cugino, il tempeh.
Ma il tofu al naturale non riesco a mandarlo giù.
Fattostà che ciclicamente me ne trovo un panetto in scadenza nel frigo; vuoi perchè costa poco, vuoi perchè spesso è scontato...ma soprattutto perchè magari ho letto in un angolo remoto del web una ricetta niente male che impiega proprio il tofu al naturale. Insomma mi faccio sempre fregare.
Quindi eccomi di nuovo a dover cercare di mandar giù l'ennesimo panetto di tofu, possibilmente nella maniera più gradevole possibile.
Ovviamente di ritrovare la ricetta che mi ha stuzzicato inizialmente non se ne parla, figurati se sono così astuta da crearmi un menù preferiti "ricette con tofu".
Così ho vagato da un sito di cucina vegan all'altro senza trovare ispirazione: Molti lo utilizzano impanato e fritto, altri per dolci alla cioccolata...naaaa....
Ed ecco arrivare l'idea: Perchè non frullarlo insieme a quel cavolfiore che ho in frigo da una settimana, addensarlo con un po' di farina di miglio (in modo da completare anche il profilo amminoacidico, che non guasta mai) e insaporirlo con dei pezzetti di pomodoro e peperone per creare delle deliziose polpette?? DETTO FATTO!!!
Ecco la ricetta finale:
PER LE POLPETTE:
1 panetto di tofu (io ho usato una confezione da 200g)
1/4 di cavolfiore
1 pomodoro
1 peperone
10 g di farina di lino
25 g di farina di miglio (o qualunque farina voi vogliate usare)
spezie a piacere (io ho usato timo, basilico e origano)
Crusca d'avena q.b.
PER L'INSALATA/ DECORAZIONE
Verza viola tagliata a listarelle sottili (quanta ne volete)
germogli di soia
qualche pezzo di cavolfiore
limone
ESECUZIONE:
Lessate il cavolfiore e cuocete a vapore la verza viola tagliata a listarelle e il peperone (io ho fatto tutto contemporaneamente mettendo l'apposito piatto "bucherellato" come coperchio della pentola che cuoceva il cavolfiore.
Nel frattempo accendete il forno e impostatelo per una temperatura di 180°C, possibilmente ventilato.
Una volta cotto, scolate bene il cavolfiore in modo da rimuovere più acqua possibile (io l'ho messo un po' nel forno mentre si scaldava).
Tagliuzzate il peperone e il pomodoro e mettete tutto nel frullatore insieme al tofu tagliato a cubetti, le farine e le spezie. Aggiungete anche metà del cavolfiore lessato.
Frullate il tutto fino ad ottenere una pastella sufficientemente corposa, se rimane troppo liquida aggiungete ulteriore farina.
Con l'impasto ottenuto create delle palline e passatele nella crusca d'avena. Riponete le palline in una teglia ricoperta da carta da forno.
Riponete il tutto in forno e lasciate cuocere per una ventina di minuti (finchè la crusca non comincia a dorarsi e le palline risultano croccanti).
Nel frattempo preparate il piatto disponendo la verza viola nel piatto e condendola con il succo di limone (potete aggiungere anche olio e sale se lo desiderate).
Godetevi il cambiamento di colore della verza da blu a rosso/viola quando mettete il succo di limone :)
Aggiungete anche i germogli di soia e decorate il piatto con il cavolfiore che vi è rimasto.
Quando le polpette sono cotte riponetele nel piatto. Inizialmente pensavo che questa porzione fosse un po' esagerata, ma alla fine mi sono pappata tutto con gusto :) Mi sono avanzate 8 polpette, quindi con questa ricetta si ottengono circa 2 porzioni.
Non mi resta che augurarvi Buon Appetito!
Stay beautyhealthful!
-kudelka-
sabato 21 luglio 2012
lunedì 16 luglio 2012
PUNTO DELLA SITUAZIONE "veganismo part-time" e PRO E CONTRO
Ciao a tutti e a tutte!
Come al solito mi devo scusare per la mia lunga assenza ma tra esami, tesi e varie vicissitudini il tempo manca. Tra pochissimo ricomincerò anche a lavorare e non ce ne sarà più per nessuno :(
Ci tenevo ad aggiornarvi sulla mia nuova avventura da "vegana-part time" visto che in tanti vi siete dimostrati interessati e in tantissimi vi ponete la stessa perplessità: Ma che effetto possono avere così tanti carboidrati sulla linea?
Avendo un lunghissimo trascorso di alimentazione low-carb, passare a questo tipo di alimentazione inizialmente è stato traumatico. Se non avessi avuto il pensiero fisso e costante che ciò che stavo facendo era il meglio per la mia salute e per la mia vitalità ci avrei rinunciato dopo pochi giorni.
Non starò a raccontarvi fandonie, ci si gonfia eccome, si riprende peso e ci si sente fuori forma. Un corpo abituato ad essere costantemente disidratato e glicogeno-depleto inizialmente reagisce male a un tale sconvolgimento.
Ma se avrete pazienza e fiducia nella natura e nella scienza sarete ripagati a pieno titolo: Dopo il periodo di assestamento iniziale il peso comincia a scendere in maniera lenta ma costante, a poco a poco vi renderete conto che potete mangiare frutta e verdura a sazietà senza dovervi preoccupare di nulla e a breve neanche il pane, la pasta e la pizza non saranno un problema.
Il tutto ha un piccolo prezzo: Dovete fare attenzione ai grassi, soprattutto la sera. Alla fine è logico: Se preferite i carboidrati dovete limitare i grassi e viceversa, essendo due fonti energetiche alternative se abbondate con entrambe inevitabilmente una delle due finirà nei vostri depositi adiposi :)
Attualmente sono stabile a 50 kg e mezzo da circa 2 settimane, non mi sono privata di niente, non ho sofferto la fame, mi sono allenata mediamente solo 3 volte a settimana per via dei vari impegni e sto DA DIO.
Attualmente appaio così:

Ho sicuramente perso molta definizione negli addominali, ma questo è dovuto al fatto che mi alleno molto poco e so privilegiando la corsa agli allenamenti HITT. In estate preferisco muovermi all'aria aperta.
Tenete anche presente che questa settimana per 2 giorni ho dovuto fare una dieta "strana" per aiutare un mio collega di tesi nel suo progetto: Aveva bisogno di qualcuno che facesse una dieta priva di antiossidanti e fibre per saggiare il contenuto di flora intestinale probiotica nelle feci. Non potevo mangiare nè frutta nè verdura, nè caffè-cioccolata (ad eccezione dell'anguria e del melone) e nessun alimento integrale. In quei due giorni ho magiato soprattutto crackers (adoro i riso su riso galbusera!), riso, pesce e pasta...inutile dire che l'esperimento è miseramente fallito perchè non sono riuscita a fornire alcun campione di feci :(
E' dal 2 giugno che non tocco carne e non mi manca affatto. La settimana scorsa ho subito un evento emblematico che ha contribuito al mio rifiuto verso il consumo di cadaveri:
Da più di sei anni ho adottato un coniglio nano, Zampetta, e per tutto questo tempo l'ho cresciuto con amore cercando di farlo scorrazzare per più tempo possibile libero nel mio giardino. Ho adottato un sistema piuttosto pratico: Ho legato una pettorina a una lunga corda fissata su un albero che facesse in modo che zampetta potesse muoversi liberamente nel giardino senza poter uscire in strada. Nonostante il mio quartiere sia ampiamente frequentato da gatti randagi, nessuno ha mai fatto del male al mio piccolo batuffolino e anche la convivenza con la mia gatta, Penelope è sempre stata pacifica.
Da un po' di tempo a questa parte però i miei astutissimi vicini di casa hanno pensato che l'unico modo per porre fine alle ripetute rapine nel loro appartamento fosse rinchiudere un enorme pastore tedesco nel loro microscopico giardino.
Risultato: Cane pazzoide, stressato, che appena è riuscito a saltare la rete che separava il mio giardino dal suo è andato direttamente ad azzannare il povero zampetta.
Non c'è stato nulla da fare: Inizialmente sembrava che solo le gambe posteriori fossero paralizzate, ma nel giro di 45 minuti la situazione è precipitata e ho percepito con la mano in cui lo tenevo in braccio il suo ultimo battito cardiaco. Ho avvertito tutta la sua sofferenza in un ultimo grido e poi il nulla.
E' stato inevitabile pensare che la stessa sorte la subiscono quotidianamente centinaia e migliaia di suoi fratellini, col solo scopo di riempire le nostre pance e soddisfare il nostro palato.
Ho pianto tutte le mie lacrime per quella bestiolina che mi ha dato tanto affetto per più di 6 anni, ma con che cuore adesso posso pensare di far subire la stessa sofferenza a un suo simile per un mero piacere di gola?
Con tutto quello che ci offre la natura, perchè dover andare per forza a nuocere ad altre specie viventi?
Rimane ancora problematico per me separarmi dal pesce, ma penso sia solo una questione di tempo.
Infine vi elenco un po' di pro e contro che ho notato in questo primo mese di valutazione.
Stay beautyhealthful!
-kudelka-
Come al solito mi devo scusare per la mia lunga assenza ma tra esami, tesi e varie vicissitudini il tempo manca. Tra pochissimo ricomincerò anche a lavorare e non ce ne sarà più per nessuno :(
Ci tenevo ad aggiornarvi sulla mia nuova avventura da "vegana-part time" visto che in tanti vi siete dimostrati interessati e in tantissimi vi ponete la stessa perplessità: Ma che effetto possono avere così tanti carboidrati sulla linea?
Avendo un lunghissimo trascorso di alimentazione low-carb, passare a questo tipo di alimentazione inizialmente è stato traumatico. Se non avessi avuto il pensiero fisso e costante che ciò che stavo facendo era il meglio per la mia salute e per la mia vitalità ci avrei rinunciato dopo pochi giorni.
Non starò a raccontarvi fandonie, ci si gonfia eccome, si riprende peso e ci si sente fuori forma. Un corpo abituato ad essere costantemente disidratato e glicogeno-depleto inizialmente reagisce male a un tale sconvolgimento.
Ma se avrete pazienza e fiducia nella natura e nella scienza sarete ripagati a pieno titolo: Dopo il periodo di assestamento iniziale il peso comincia a scendere in maniera lenta ma costante, a poco a poco vi renderete conto che potete mangiare frutta e verdura a sazietà senza dovervi preoccupare di nulla e a breve neanche il pane, la pasta e la pizza non saranno un problema.
Il tutto ha un piccolo prezzo: Dovete fare attenzione ai grassi, soprattutto la sera. Alla fine è logico: Se preferite i carboidrati dovete limitare i grassi e viceversa, essendo due fonti energetiche alternative se abbondate con entrambe inevitabilmente una delle due finirà nei vostri depositi adiposi :)
Attualmente sono stabile a 50 kg e mezzo da circa 2 settimane, non mi sono privata di niente, non ho sofferto la fame, mi sono allenata mediamente solo 3 volte a settimana per via dei vari impegni e sto DA DIO.
Attualmente appaio così:
Ho sicuramente perso molta definizione negli addominali, ma questo è dovuto al fatto che mi alleno molto poco e so privilegiando la corsa agli allenamenti HITT. In estate preferisco muovermi all'aria aperta.
Tenete anche presente che questa settimana per 2 giorni ho dovuto fare una dieta "strana" per aiutare un mio collega di tesi nel suo progetto: Aveva bisogno di qualcuno che facesse una dieta priva di antiossidanti e fibre per saggiare il contenuto di flora intestinale probiotica nelle feci. Non potevo mangiare nè frutta nè verdura, nè caffè-cioccolata (ad eccezione dell'anguria e del melone) e nessun alimento integrale. In quei due giorni ho magiato soprattutto crackers (adoro i riso su riso galbusera!), riso, pesce e pasta...inutile dire che l'esperimento è miseramente fallito perchè non sono riuscita a fornire alcun campione di feci :(
E' dal 2 giugno che non tocco carne e non mi manca affatto. La settimana scorsa ho subito un evento emblematico che ha contribuito al mio rifiuto verso il consumo di cadaveri:
Da più di sei anni ho adottato un coniglio nano, Zampetta, e per tutto questo tempo l'ho cresciuto con amore cercando di farlo scorrazzare per più tempo possibile libero nel mio giardino. Ho adottato un sistema piuttosto pratico: Ho legato una pettorina a una lunga corda fissata su un albero che facesse in modo che zampetta potesse muoversi liberamente nel giardino senza poter uscire in strada. Nonostante il mio quartiere sia ampiamente frequentato da gatti randagi, nessuno ha mai fatto del male al mio piccolo batuffolino e anche la convivenza con la mia gatta, Penelope è sempre stata pacifica.
Da un po' di tempo a questa parte però i miei astutissimi vicini di casa hanno pensato che l'unico modo per porre fine alle ripetute rapine nel loro appartamento fosse rinchiudere un enorme pastore tedesco nel loro microscopico giardino.
Risultato: Cane pazzoide, stressato, che appena è riuscito a saltare la rete che separava il mio giardino dal suo è andato direttamente ad azzannare il povero zampetta.
Non c'è stato nulla da fare: Inizialmente sembrava che solo le gambe posteriori fossero paralizzate, ma nel giro di 45 minuti la situazione è precipitata e ho percepito con la mano in cui lo tenevo in braccio il suo ultimo battito cardiaco. Ho avvertito tutta la sua sofferenza in un ultimo grido e poi il nulla.
E' stato inevitabile pensare che la stessa sorte la subiscono quotidianamente centinaia e migliaia di suoi fratellini, col solo scopo di riempire le nostre pance e soddisfare il nostro palato.
Ho pianto tutte le mie lacrime per quella bestiolina che mi ha dato tanto affetto per più di 6 anni, ma con che cuore adesso posso pensare di far subire la stessa sofferenza a un suo simile per un mero piacere di gola?
Con tutto quello che ci offre la natura, perchè dover andare per forza a nuocere ad altre specie viventi?
Rimane ancora problematico per me separarmi dal pesce, ma penso sia solo una questione di tempo.
Infine vi elenco un po' di pro e contro che ho notato in questo primo mese di valutazione.
PRO:
- MIGLIORAMENTO DEI LIVELLI DI ENERGIA E BENESSERE: Soprattutto dopo i pasti fruttariani/crudisti percepisco una sensazione di pace e serenità splendida. Sono meno nervosa, meno apprensiva e riesco a concentrarmi meglio.
- MIGLIORAMENTO DELLE PERFORMANCE ATLETICHE: Questo è il punto più entusiasmante: Da quando mangio in questo modo corro più forte, ho più resistenza e recupero più facilmente. I miglioramenti si notano soprattutto nelle attività cardiovascolari come la corsa e il ciclismo, un po' meno nell'HITT. Ho avuto un po' di problemi a capire quale fosse il pasto pre-wo migliore, la frutta, se non perfettamente digerita può provocare disturbi gastrointestinali durante l'attività fisica. Ho dovuto imparare a far passare almeno 1 ora e mezzo tra l'assunzione di frutta e l'attività fisica e preferire fonti disidratate come l'uva sultanina, i datteri, le prugne secche, i fichi secchi e le banane. Quando vado in bicicletta porto sempre con me una scorta di uva sultanina per sopperire ai cali di zucchero: E' comoda da trasportare, costa pochissimo e mi da tanta energia!
- MIGLIORAMENTO DELLA PELLE, SBIANCAMENTO DELLE SCLERE: C'è poco da fare: limitare l'assunzione di carne, derivati, latte e zucchero raffinato è la ricetta ideale per ottenere una pelle perfetta. Ho ancora qualche brufolino qua è là dovuto soprattutto al sudore, ma i pori appaiono levigati, la pelle è morbida e il colorito è sano. Inoltre gli occhi appaiono molto più bianchi e vividi, senza antiestetici capillari e ingiallimenti, segnali di affaticamento epatico.
- MENO PIATTI DA LAVARE: Ogni volta che mi preparo una bella insalata o un frullato di frutta mi godo il piacere di non dover lavare praticamente nulla: Una sciaquatina sotto l'acqua alle ciotole e al frullatore e sono a posto! Mi sono sempre chiesta quanto possano essere salubri i residui dei detersivi per i piatti....
- NIENTE ATTACCHI DI FAME E FRUTTA A VOLONTA': Più frutta mangio più vorrei mangiare solo frutta, le porcherie non mi attirano, la pizza del sabato sera è diventata più un'abitudine che un piacere. Il fatto di sapere di poter mangiare tutta la frutta che voglio mi tranquillizza, anche se alla fine non arrivo mai ad "abbuffarmi" di frutta. Il suo enorme potere saziante è un limite fisiologico alla quantà di frutta che riesco a mangiare. Cerco sempre di consumare solo una categoria di frutta per pasto, non mischio mai frutti acquosi (anguria melone) con frutti zuccherini e acidi.
- RISPARMIO: La frutta sarà cara, ma anche la carne e le porcherie lo sono. Quando devo mangiare fuori casa mi porto dietro 2-3 mele, qualche pesca, 1 banana e il solito sacchetto di uvetta/prugne. Questo mi basta per il pranzo e gli eventuali spuntini. Tenete presente che nella mensa camst della mia università 5 euro mi bastano a malapena per un'insalatona striminzita e un frutto. In media faccio una spesa settimanale di 15 euro all'ortofrutta e ho bisogno veramente di poco altro: In dispensa ho una scorta illimitatata di riso integrale e farine pregiate per preparare paste, pizze e piadine, gli albumi d'uovo me li porta a casa mia madre come "scarto" della crema catalana che fa per il ristorante e mi concedo solo qualche yogurt che compro all'eurospin per pochi centesimi di euro.
- ODORE CORPOREO MIGLIORE: Il deodorante ormai lo metto solo per abitudine, nonostante il caldo e le sudate non emetto nessun odore sgradevole.
- SOGNI D'ORO: Se il mio pasto serale è costituito da una super insalatona di frutta e verdura (solitamente abbino lattuga, pomodori, rape rosse, zucchine, peperoni, cetrioli a cubetti di ananas e fettine di pompelmo) alle 11 di sera sono già ko...ma non in senso sgradevole! Nel senso che vado a nanna e piombo in un bellissimo sonno pesante e ristoratore. Mi sveglio tranquillamente alle 8 di mattina riposata e piena di energia. Il caffè mattutino non è più necessario. D'estate ho sempre avuto problemi ad addormentarmi e odio rigirarmi nel letto per ore contando le pecore. Problema risolto. Ammetto che anche quando all'insalata aggiungo condimenti come fiocchi di latte o tonno e gamberetti non ho grossi problemi a prendere sonno, ma il 100% crudo è più efficace!
- PESO STABILE: Dopo un piccolo recupero iniziale di peso (dovuto più che altro alle capatine al ristorante giapponese all you can eat nei cheat day piuttosto che al mio regime vegano) i chili hanno cominciato a scendere di colpo stabilizzandosi intorno ai 50,5 kg. Che mangi solo frutta e verdura o che introduca più carboidrati complessi e qualche latticino/pesce cambia poco, il peso resta stabile. Col regime low carb invece percepivo constanti fluttuazioni direttamente correlate al consumo di carboidrati.
CONTRO:
- MANGIARE POCO E SPESSO: Come ho detto è difficile abbuffarsi di frutta. Quando mangio due mele di fila mi sento già sazia e lo stomaco spinge. Ma bastano due ore perchè la fame torni a farsi sentire, quindi faccio piccoli pasti con frutti diversi a distanza di un paio d'ore l'uno dall'altro. Questo però non è molto compatibile con l'attività lavorativa: Quando sono in laboraorio tengo nella tasca del camice un sacchetto di uva sultanina o di prugne secche e mi prendo un boccone di tanto in tanto, lontana da occhi indiscreti :)
- BERE COME UN CAMMELLO: Tanta frutta=tante fibre e più fibre si assumono, più acqua bisogna bere. Per tanto tempo ho creduto di avere un intestino veramente stupido che non voleva funzionare nonostante assumessi quantitativi enormi di fibra. La verità è che semplicemente non bevevo abbastanza. Con un'alimentazione come la mia e con questo clima 3 litri d'acqua sono il minimo indispensabile per stare bene e frequentare regolarmente il w.c.
- TANTA PLIN-PLIN: Conseguenza del punto 2. Poco compatibile con un'attività lavorativa frenetica
- PANCIA GONFIA: Dopo i miei pasti fruttariani/vegani la mia pancia risulta inevitabilmente sporgente. Tenete presente che uno dei miei pasti è sempre a base di anguria/melone e non si tratta di una fettina...ma di almeno 3 fette di anguria e 2 fette di melone...per un'oretta abbondante sembro una donna incinta, ma come al solito basta aspettare che tutta l'acqua vada a finire nella vescica e....flush! tutto ritorna alla normalità. Idem per le mie insalatone serali: Se si vuole cenare con SOLA verdura non basta una ciotolina di lattuga, le mie insalatone sono sempre formato "insalatiere per tutta la famiglia". Quel volume di roba inizialmente risulta impegnativo da tenere nello stomaco, ma in un'ora è già tutto sparito :)
Stay beautyhealthful!
-kudelka-
venerdì 29 giugno 2012
Riecco kudelka, la VEGANA PART TIME :)
Rieccomi qua, dopo quasi un mese...Dire che è stato un periodo del cavolo è un puro eufemismo.
Mi sono letteralmente VERGOGNATA di avere questo blog e di combinare quello che stavo combinando, quindi scriverci era assolutamente fuori discussione.
E' una brutta storia che si è conclusa con 3 kg ripresi e tanta, tanta, taaaaanta fatica per ributtarli giù. Per ora sono a quota -2, l'ultimo chilo cercherò di mandarlo via con più calma.
E' veramente assurdo che il tutto sia cominciato dopo questo post. Come se il mio cervello non accetti di poter mangiare in modo "normale", devo sempre avere qualche regola, qualche forma di controllo.
Alla fine ho deciso di farmene una ragione, probabilmente non sarò mai competamente rilassata nei confronti del cibo ma posso trovare il mio personale equilibrio e vivere bene lo stesso.
In questo periodo ho speso molto tempo a informarmi sul vegetarianismo e sul veganismo, come sapete è un tema che mi ha sempre affascinata. Sono convinta che la scelta vegan sia in assoluto la più sana e la più rispettosa nei confronti del nostro corpo, dell'ambiente e delle creature che lo abitano insieme a noi, ma ahimè i miei tentativi di fare "il passaggio" sono sempre andati a vuoto, vuoi perchè sono anemica, vuoi perchè sono golosa...alla fine sono sempre ritornata all'alimentazione onnivora, se non addirittura "paleo".
Ci sono però alcune cose che continuano a martellarmi in mente: la prima è che nei miei periodi "detox" in cui mangio solo frutta e verdura cruda la mia pelle diventa meravigliosa e splende di una luce che mai ho notato in altri contesti e la seconda è che quando non mangio carne e derivati il mio umore e i miei livelli di energia cambiano nettamente in maniera positiva.
Ma una cosa su tutte prevale: Quando mangio in maniera sana, con molta, molta, mooolta frutta e verdura non sento il bisogno di nient'altro: Mi passa la voglia di quasiasi cosa insana, cotta, grassa e pesante. E la visione della carne mi causa immediatamente un senso di nausea. Più mangio "vegan", più mi viene voglia di mangiare "vegan" e le abbuffate diventano solo un brutto ricordo.
Quindi perchè non riesco a fare il "passaggio"? Beh innanzitutto c'è da dire che vivo male le "etichette" e le cose definitive. Per la carriera che ho scelto, per quello che è sempre stato il mio lavoro e per quelli che sono i miei interessi il cibo in tutte le sfaccettature è sempre in primo piano. Tra tutte le cose che amo fare in cima alla lista ci sono sicuramente gli immensi pranzi in famiglia (in cui tutti portano qualcosa ed è bello assaggiare un po' di tutto) e provare cibi nuovi e tipici di qualche particolare regione. Penso che il cibo sia un enorme piacere della vita e privarmi di qualcosa che mi incuriosisce perchè contiene latte o uova (alla carne rinuncio con molta più facilità) la vivrei come una costrizione che mi toglierebbe un po' di "gioia di vivere".
Sono dell'idea che in questo mondo ci stiamo una volta sola e per un periodo di tempo relativamente breve, quindi rinuncio volentieri a un pochettino di "supersalute" per qualche momento di godimento in più.
Ma rimangono comunque i problemi etici e ambientali: I miei momenti di godimento valgono la vita di un animale? E' giusto che per riempire il mio pancino i miei figli e i figli dei miei figli vivano in un mondo sempre più inquinato, industralizzato, cementificato, pesticidizzato?
La risposta è ASSOLUTAMENTE NO. E quindi? E QUINDI E' UN BEL CASINO :)
Riuscite a capire il caos che regna nella mia testa? Ho passato in rassegna tutti i video di Durianrider, Freelee, EasytobeRaw e fidanzato e letto da cima a fondo il blog di Valdo Vaccaro, continuando a ripetermi "hanno ragione, cavolo! ma guarda come sono radiosi, perchè non puoi essere così anche tu?
Finchè non è arrivata la soluzione che cercavo: Qualcuno di cui ahimè non ricordo il nome ha condiviso il link a questo articolo.
Vegetariana part-time?? Ma perchè no!?!!
In realtà è una cosa che faccio già da molto tempo, ma senza una regola precisa. I miei consumi di carne si sono praticamente azzerati da questo aprile, sono solo molto indulgente con pesce, albumi d'uovo e latticini.
Non ho però nessun problema a mangiare il pesce solo 2 giorni alla settimana, faccio solo un po' più fatica a limitare l'albume d'uovo visto che come sapete l'omlette di albumi è la mia colazione preferita e mi da tanta energia e sazietà. Per i latticini non c'è problema, 2 giorni a settimana di libertà mi bastano e mi avanzano, giusto per fare in modo di potermi godere un bel gelato la domenica (che è e sempre sarà la cosa che più amo in assoluto, ma ahimè rigorosamente con latte).
Quindi per il momento ho deciso di essere "tendenzialmente vegan" per 5 giorni alla settimana (con l'eccezione dell'albume d'uovo) e pescitariana per i restanti due giorni (concedendomi latte, uova e pesce).
Con la carne dovrebbe essere un capitolo chiuso perchè come vi ho detto mi disguta, ma in virtù del mio odio per le regole definitive non escludo che prima o poi mi possa tornare la voglia di una fetta di prosciutto crudo o di chissà che cos'altro. Nel caso, cmq non sarà mai più di una volta a settimana.
Compromesso? scelta di comodo? controsenso? Sì, si può vedere anche da questo punto di vista. Sicuramente un vero vegan potrebbe vederla come una vera presa per il culo se non un'insulto al suo mondo e ai suoi principi.
Ma io la vedo in un altro modo: Pensate se tutti riuscissimo a seguire un'alimentazione del genere, dove il consumo di carne e derivati è ridotto a soli due giorni alla settimana. E' una soluzione che tutti noi potremmo facilmente adottare senza nessuna rinuncia e senza nessun sacrificio, ma i benefici per l'ambiente, per la salute e per gli animali sarebbero ENORMI...ENORMI GENTE!!!
Certo, rinunciare completamente a carne e derivati sarebbe una soluzione migliore, ma sinceramente capisco chi non vuole/non riesce a fare questa rinuncia. Basterebbe che ogniuno di noi decidesse di inseriere un singolo giorno vegan a settimana...o 2! Qualcosa è sempre meglio che niente! Un piccolo sacrificio momentaneo può significare un'enorme vantaggio a lungo termine, per la nostra salute e per molto altro.
C'è poi un'altra questione in ballo: Per quanto il mondo vegan si sforzi di far credere che non sia così (con tutta la buona fede del mondo), la realtà è che effettivamente siamo esseri onnivori, la cui fisiologia è impostata su una dieta a base di vegetali e piccole, sporadiche assunzioni di carne e derivati. Ci siamo evoluti così perchè l'uomo viveva benissimo di soli vegetali, ma il clima ostile in determinati periodi dell'anno con conseguente mancanza di vegetazione, lo portava a cacciare per sopperire alle proprie esigenze nutrizionali. Questo ha portato un vantaggio evolutivo e lo sviluppo delle funzioni cognitive più avanzate che ci diversificano dai nostri cugini primati. Oddio, non è ancora chiaro se abbia inciso maggiormente il consumo di carne o l'avvento dell'agricoltura. Mi piace pensare che sia una concausa.
Una dieta in cui il consumo di carne e derivati è limitato a soli due giorni a settimana potrebbe quindi essere un'alimentazione in piena armonia con la nostra fisiologia, escludendo ogni rischio di carenza nutrizionale (la vitamina B12 rimane sempre e comunque un problema per i vegani).
Non voglio dire che questo tipo di alimentazione dal punto di vista salutistico sia necessariamente migliore di quella vegana (latte e carne sono cmq dannosi per il contenuto di antibiotici e farmaci, per le ceneri acide che rilasciano e per la presenza di fattori di crescita), voglio solo dire che "facendo meno bene" si ha qualche vantaggio in più, come appunto la non necessità di assumere integratori di B12.
E' una soluzione così semplice e fattibile che veramente mi chiedo come ho fatto a non pensarci prima!
E voi? Diventereste vegetariani part-time? Magari non con il sistema 5+2 ma con soluzioni meno drastiche come il 4+3 o il 3+4, 2+5, 1+6 ?
Vi attenderebbe un mondo di piatti mai provati, sapori nuovi, sensazioni positive di cui non solo non vi pentirete, ma anzi vi faranno pensare: Ma come ho fatto a viverne senza fin ora?
Avete solo che da guadagnarci! Pensateci...
Stay Beautyhealthful!
-kudelka-
Mi sono letteralmente VERGOGNATA di avere questo blog e di combinare quello che stavo combinando, quindi scriverci era assolutamente fuori discussione.
E' una brutta storia che si è conclusa con 3 kg ripresi e tanta, tanta, taaaaanta fatica per ributtarli giù. Per ora sono a quota -2, l'ultimo chilo cercherò di mandarlo via con più calma.
E' veramente assurdo che il tutto sia cominciato dopo questo post. Come se il mio cervello non accetti di poter mangiare in modo "normale", devo sempre avere qualche regola, qualche forma di controllo.
Alla fine ho deciso di farmene una ragione, probabilmente non sarò mai competamente rilassata nei confronti del cibo ma posso trovare il mio personale equilibrio e vivere bene lo stesso.
In questo periodo ho speso molto tempo a informarmi sul vegetarianismo e sul veganismo, come sapete è un tema che mi ha sempre affascinata. Sono convinta che la scelta vegan sia in assoluto la più sana e la più rispettosa nei confronti del nostro corpo, dell'ambiente e delle creature che lo abitano insieme a noi, ma ahimè i miei tentativi di fare "il passaggio" sono sempre andati a vuoto, vuoi perchè sono anemica, vuoi perchè sono golosa...alla fine sono sempre ritornata all'alimentazione onnivora, se non addirittura "paleo".
Ci sono però alcune cose che continuano a martellarmi in mente: la prima è che nei miei periodi "detox" in cui mangio solo frutta e verdura cruda la mia pelle diventa meravigliosa e splende di una luce che mai ho notato in altri contesti e la seconda è che quando non mangio carne e derivati il mio umore e i miei livelli di energia cambiano nettamente in maniera positiva.
Ma una cosa su tutte prevale: Quando mangio in maniera sana, con molta, molta, mooolta frutta e verdura non sento il bisogno di nient'altro: Mi passa la voglia di quasiasi cosa insana, cotta, grassa e pesante. E la visione della carne mi causa immediatamente un senso di nausea. Più mangio "vegan", più mi viene voglia di mangiare "vegan" e le abbuffate diventano solo un brutto ricordo.
Quindi perchè non riesco a fare il "passaggio"? Beh innanzitutto c'è da dire che vivo male le "etichette" e le cose definitive. Per la carriera che ho scelto, per quello che è sempre stato il mio lavoro e per quelli che sono i miei interessi il cibo in tutte le sfaccettature è sempre in primo piano. Tra tutte le cose che amo fare in cima alla lista ci sono sicuramente gli immensi pranzi in famiglia (in cui tutti portano qualcosa ed è bello assaggiare un po' di tutto) e provare cibi nuovi e tipici di qualche particolare regione. Penso che il cibo sia un enorme piacere della vita e privarmi di qualcosa che mi incuriosisce perchè contiene latte o uova (alla carne rinuncio con molta più facilità) la vivrei come una costrizione che mi toglierebbe un po' di "gioia di vivere".
Sono dell'idea che in questo mondo ci stiamo una volta sola e per un periodo di tempo relativamente breve, quindi rinuncio volentieri a un pochettino di "supersalute" per qualche momento di godimento in più.
Ma rimangono comunque i problemi etici e ambientali: I miei momenti di godimento valgono la vita di un animale? E' giusto che per riempire il mio pancino i miei figli e i figli dei miei figli vivano in un mondo sempre più inquinato, industralizzato, cementificato, pesticidizzato?
La risposta è ASSOLUTAMENTE NO. E quindi? E QUINDI E' UN BEL CASINO :)
Riuscite a capire il caos che regna nella mia testa? Ho passato in rassegna tutti i video di Durianrider, Freelee, EasytobeRaw e fidanzato e letto da cima a fondo il blog di Valdo Vaccaro, continuando a ripetermi "hanno ragione, cavolo! ma guarda come sono radiosi, perchè non puoi essere così anche tu?
Finchè non è arrivata la soluzione che cercavo: Qualcuno di cui ahimè non ricordo il nome ha condiviso il link a questo articolo.
Vegetariana part-time?? Ma perchè no!?!!
In realtà è una cosa che faccio già da molto tempo, ma senza una regola precisa. I miei consumi di carne si sono praticamente azzerati da questo aprile, sono solo molto indulgente con pesce, albumi d'uovo e latticini.
Non ho però nessun problema a mangiare il pesce solo 2 giorni alla settimana, faccio solo un po' più fatica a limitare l'albume d'uovo visto che come sapete l'omlette di albumi è la mia colazione preferita e mi da tanta energia e sazietà. Per i latticini non c'è problema, 2 giorni a settimana di libertà mi bastano e mi avanzano, giusto per fare in modo di potermi godere un bel gelato la domenica (che è e sempre sarà la cosa che più amo in assoluto, ma ahimè rigorosamente con latte).
Quindi per il momento ho deciso di essere "tendenzialmente vegan" per 5 giorni alla settimana (con l'eccezione dell'albume d'uovo) e pescitariana per i restanti due giorni (concedendomi latte, uova e pesce).
Con la carne dovrebbe essere un capitolo chiuso perchè come vi ho detto mi disguta, ma in virtù del mio odio per le regole definitive non escludo che prima o poi mi possa tornare la voglia di una fetta di prosciutto crudo o di chissà che cos'altro. Nel caso, cmq non sarà mai più di una volta a settimana.
Compromesso? scelta di comodo? controsenso? Sì, si può vedere anche da questo punto di vista. Sicuramente un vero vegan potrebbe vederla come una vera presa per il culo se non un'insulto al suo mondo e ai suoi principi.
Ma io la vedo in un altro modo: Pensate se tutti riuscissimo a seguire un'alimentazione del genere, dove il consumo di carne e derivati è ridotto a soli due giorni alla settimana. E' una soluzione che tutti noi potremmo facilmente adottare senza nessuna rinuncia e senza nessun sacrificio, ma i benefici per l'ambiente, per la salute e per gli animali sarebbero ENORMI...ENORMI GENTE!!!
Certo, rinunciare completamente a carne e derivati sarebbe una soluzione migliore, ma sinceramente capisco chi non vuole/non riesce a fare questa rinuncia. Basterebbe che ogniuno di noi decidesse di inseriere un singolo giorno vegan a settimana...o 2! Qualcosa è sempre meglio che niente! Un piccolo sacrificio momentaneo può significare un'enorme vantaggio a lungo termine, per la nostra salute e per molto altro.
C'è poi un'altra questione in ballo: Per quanto il mondo vegan si sforzi di far credere che non sia così (con tutta la buona fede del mondo), la realtà è che effettivamente siamo esseri onnivori, la cui fisiologia è impostata su una dieta a base di vegetali e piccole, sporadiche assunzioni di carne e derivati. Ci siamo evoluti così perchè l'uomo viveva benissimo di soli vegetali, ma il clima ostile in determinati periodi dell'anno con conseguente mancanza di vegetazione, lo portava a cacciare per sopperire alle proprie esigenze nutrizionali. Questo ha portato un vantaggio evolutivo e lo sviluppo delle funzioni cognitive più avanzate che ci diversificano dai nostri cugini primati. Oddio, non è ancora chiaro se abbia inciso maggiormente il consumo di carne o l'avvento dell'agricoltura. Mi piace pensare che sia una concausa.
Una dieta in cui il consumo di carne e derivati è limitato a soli due giorni a settimana potrebbe quindi essere un'alimentazione in piena armonia con la nostra fisiologia, escludendo ogni rischio di carenza nutrizionale (la vitamina B12 rimane sempre e comunque un problema per i vegani).
Non voglio dire che questo tipo di alimentazione dal punto di vista salutistico sia necessariamente migliore di quella vegana (latte e carne sono cmq dannosi per il contenuto di antibiotici e farmaci, per le ceneri acide che rilasciano e per la presenza di fattori di crescita), voglio solo dire che "facendo meno bene" si ha qualche vantaggio in più, come appunto la non necessità di assumere integratori di B12.
E' una soluzione così semplice e fattibile che veramente mi chiedo come ho fatto a non pensarci prima!
E voi? Diventereste vegetariani part-time? Magari non con il sistema 5+2 ma con soluzioni meno drastiche come il 4+3 o il 3+4, 2+5, 1+6 ?
Vi attenderebbe un mondo di piatti mai provati, sapori nuovi, sensazioni positive di cui non solo non vi pentirete, ma anzi vi faranno pensare: Ma come ho fatto a viverne senza fin ora?
Avete solo che da guadagnarci! Pensateci...
Stay Beautyhealthful!
-kudelka-
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