giovedì 22 novembre 2012

DIGIUNO: Quando, come e perchè di questa pratica "tabù"

Vi dirò...non sono per niente entusiasta di scrivere questo post, ma molti me lo hanno richiesto, quindi eccolo qua!

Non ne sono entusiasta perchè la maggior parte delle persone collegano subito il digiuno all'anoressia, quindi consigliare il digiuno è un po' come inneggiare all'anoressia.

Il digiuno è una pratica complessa, dai molteplici risvolti, sicuramente utile per svariati motivi. Ma non si può eseguire a casaccio, senza un fine preciso e senza una preparazione adeguata.

Un digiuno di 2-3 giorni può essere generalmente eseguito da chiunque (con la dovuta preparazione), mentre per digiuni più lunghi è necessario il parere e la supervisione di un medico (o di un esperto igenista).

Dopo le dovute premesse veniamo al dunque...

PERCHE' IL DIGIUNO? Il digiuno è una sorta di "riposo fisiologico", il corpo allegerito dai processi digestivi può dedicarsi alle "pulizie di primavera", avviando una fase di disintossicazione con espulsione di tossine derivanti da residui mucosi e farmaci. Durante il digiuno si può guarire da piccole e grandi patologie e si può raggiungere un livello di introspezione profonda.
Personalmente ho deciso di intraprendere un digiuno dopo un periodo di stress che mi ha portato a mangiare molti prodotti processati e zuccherati, in particolare cioccolata e biscotti. Faticavo ad allontanarmi da queste porcherie e il digiuno mi ha permesso di dare un taglio netto al circolo vizioso che mi ero creata. Mi sono liberata dalle tossine e ho potuto proseguire con l'alimentazione vegana prevalentemente crudista che mi ero preposta. Volevo anche vedere se il digiuno potesse attenuare la cisti tendinea che ho nel polso, ma non è successo.

COME CI SI PREPARA AL DIGIUNO: Per affrontare un digiuno è indispensabile sapere a che cosa si sta andando incontro. A questo scopo è utile leggere con attenzione gli scritti di Ehret e Shelton, in particolare "il digiuno può salvarti la vita" di Shelton e "Digiuno razionale" di Ehret.
Anche il blog di Valdo Vaccaro contiene molti spunti interessanti e consigli su come affrontare un digiuno, vedi "Digiuno autogestito fai da te" 
E' molto utile prepararsi al digiuno con una dieta di transizione che non comprenda nè carne nè derivati e possibilmente neanche cereali.

COSA PUO' COMPORTARE IL DIGIUNO: Come ho già detto il digiuno non va preso alla leggera. A seconda dello stato di intossicazione del proprio corpo si può andare incontro a sintomi di disintossicazione più o meno gravi. I più comuni sono malditesta, vomito, diarrea, rush cutanei, nausea. Nel mio caso si è presentato un malditesta fortissimo che mi ha costretto a letto per un'intera giornata, accompagnato da una nausea che è perdurata per tutto il digiuno, seppur sempre di minor intensità.
Probabilmente non ero particolarmente intossicata, visto che sono vegana part time da giugno e non assumo farmaci, nel caso siate onnivori, ma soprattutto consumatori abituali di farmaci, aspettatevi reazioni molto più violente. Per questo motivo il digiuno va programmato in periodi in cui potete permettervi di riposare e stare sul divano in compagnia di un buon libro o della vostra serie tv preferita.

COME CI SI COMPORTA DURANTE IL DIGIUNO: Come ho già detto, durante il digiuno bisogna RIPOSARE. Soprattutto se siete alle prime armi, assicuratevi di non aver alcun impegno nel periodo in cui programmate il digiuno. Ogni tipo di attività fisica è sconsigliata, potreste sentirvi bene sul momento, ma potreste pregiudicare la durata e la riuscita del digiuno. Normalmente la fame dovrebbe sparire dopo il primo giorno di digiuno, ma facendo attività fisica potrebbe tornare violentemente.
Potete fare qualcosa di molto blando appena prima di interrompere il digiuno. Sono consigliate attività cardiovascolari che facciano sudare, per agevolare un'ulteriore espulsione di tossine.
E' consentita l'assunzione, oltre di abbondante acqua (possibilmente leggera, a basso residuo fisso), di acqua e limone. Quest ultima consente lo scioglimento di residui mucosi particolarmente ostinati. Personalmente durante il digiuno ho solo sorseggiato normalissima acqua.
Sono consigliati clisteri durante i primi giorni di digiuno. Consiglio 1-2 clisteri al caffè preparati secondo il metodo Gearson (da fare in due giornate diverse). Evitate i clismi da farmacia, anche solo acqua e bicarbonato possono andare bene.

QUANTO DEVE DURARE UN DIGIUNO? Un digiuno autogestito non dovrebbe mai superare i 3-4 giorni. In generale il digiuno va fatto durare finchè non cessano le crisi eliminative, la lingua appare rosea e pulita e la fame torna prepotentemente.

QUANDO E COME VA INTERROTTO IL DIGIUNO: Il digiuno va interrotto quando si raggiunge lo stato sopracitato ma soprattutto se la crisi eliminativa raggiunge un'entità tale da non essere più sopportabile. Uno stato di malessere è normale, ma se nausee diarree e vomito perdurano e diventano troppo intense è opportuno interrompere il digiuno e optare per un semidigiuno a base di frutta o centrifugati.
E' comunque opportuno interrompere il digiuno entro 3-4 giorni, se non si è seguiti da uno specialista.
Su come interrompere il diguino esistono varie scuole di pensiero. Io consiglio una spremuta di agrumi, ma se il vostro corpo è troppo intossicato potrebbe causare una reazione troppo violenta (tutti gli agrumi hanno un effetto "scrostante" molto forte). Per andare sul sicuro optate per frutta acquosa non troppo zuccherina (perfetto il melone o l'anguria). Dopo un paio d'ore potete passare a frutti più zuccherini come mele, banane, pere ecc..
Evitate di assumere nel primo pasto frutta troppo dolce e concentrata (es. datteri). lo sbalzo glicemico potrebbe avere conseguenze spiacevoli.
Non mischiate frutti diversi nel primo pasto.
Io ho interrotto il digiuno dopo 4 giorni con una spremuta di agrumi e ho proseguito durante la giornata con sola frutta (soprattutto arance e mele). Nei giorni seguenti ho seguito il consueto schema "frutta fino a sera e insalatona per cena".

CHI NON DOVREBBE FARE UN DIGIUNO? Persone particolarmente sottopeso, convalescenti o deboli, donne in gravidanza o allattamento (Lo sconsiglierei anche durante il ciclo mestruale). Sconsiglio il digiuno a chi esce da una dieta sconsiderata con alta assunzione di farmaci/droghe/ nicotina. Le crisi eliminative potrebbero essere decisamente troppo violente. In questi casi meglio cominciare con dei semidigiuni sotto la supervisione di uno specialista.

A CHI CONSIGLIO IL DIGIUNO? Consiglio il digiuno a tutti quelli che vogliono passare a un'alimentazione vegetariana o vegana e si vogliono sbarazzare dei residui tossici accumulati. Consiglio il digiuno anche a chi si vuole sbarazzare di "mali minori" come leggere influenze, raffreddori, cisti sebacee, ecc..

LA MIA ESPERIENZA: Come ho già accennato il digiuno per me è stato problematico solo il primo giorno per via del fortissimo malditesta, non ho assunto farmaci per contrastarlo e il tutto si è risolto con una bella nottata di sonno. Durante i giorni seguenti ho accusato solo una leggera nausea e non mi sono sentita particolarmente stanca o affaticata. Durante l'ultimo giorno di digiuno sono anche andata all'università senza problemi (è comunque una cosa che sconsiglio). Non ho sentito fame e non ho mai avuto problemi ad addormentarmi la sera (il sonno era la mia massima preoccupazione, faccio sempre fatica a dormire se mangio poco la sera). Ho avuto la "fortuna" di rimanere da sola per tutta la giornata del digiuno e non ho avuto tentazioni da parte di cibo altrui. Avrei addentato molto volentieri qualche mela croccante e succosa, ma ero molto determinata e non è successo.
La mattina dell'ultimo giorno di digiuno ho fatto 20 minuti di ellittica senza particolari problemi, nonostante al risveglio abbia accusato un forte capogiro (hanno suonato alla porta e mi sono alzata di colpo).
Per tutta la durata del digiuno mi sono sentita serena, tranquilla...in pace col mondo :)
Digiunare regala tantissimo tempo libero per riflettere, pensare, programmare. Una volta tanto mi è sembrato di avere tantissimo tempo da dedicare solo a me stessa e al mio benessere, mi sono goduta ogni minuto!

Probabilmente ripeterò l'esperienza,anche se rinunciare alla frutta mi viene sempre più difficile. Riesco a rinunciare a tutto ma alla frutta proprio no...in particolare le mele!
A pochi giorni dal digiuno ho ripetuto anche la cura dell'uva, che ritengo una soluzione disintossicante e riequilibrante almeno quanto il digiuno. Mi sento sempre una favola dopo la cura dell'uva!

Per chi volesse provare l'esperienza in questi giorni, può aggregarsi al digiuno di gruppo programmato per martedì prossimo:
http://www.facebook.com/events/409760639095384/
Io non parteciperò perchè avrò il ciclo e saranno luuuuunghe giornate di lavoro, ma cercherò di mangiare solo frutta e verdura...magari un'altra cura dell'uva, ho giusto qualche rimasuglio di uva buonissima!

Spero che abbiate afferrato il senso di questo post, ma soprattutto del digiuno. Qui non si tratta di dimagrire, anzi, di solito dopo il digiuno si riacquista l'eventuale peso perso molto in fretta, anche senza mangiare porcherie. Qui si tratta di affrontare un percorso di "pulizia interna" che può portare grandi vantaggi ma anche molti problemi se non si presta tutta la cautela necessaria.

Le letture di Shelton e Ehret sono praticamente obbligatorie prima di affrontare il digiuno e vi risolveranno qualsiasi dubbio, ma nel caso vogliate porre a me le vostre domande, postatele pure qui sotto, sarò felice di rispondervi!
Non sono la più grande esperta di digiuni al mondo, ma una certa cultura me la sono fatta...ho voluto leggere tutto il possibile prima di affrontare il mio primo digiuno "serio".

Stay beautyhealthful!

-kudelka-

martedì 16 ottobre 2012

FAQ: Hai parlato entusiasticamente di stili alimentari agli antipodi: Come è possibile è qual è veramente il migliore?

Era inevitabile che prima o poi fioccassero queste domande. Chiunque entri in questo blog e lo legga dall'inizio alla fine non potrebbe pensare altro che sono una folle incoerente o semplicemente una persona molto indecisa, se non addirittura una ciarlatana.

Per prevenire ciò ho pensato spesso di chiudere il blog e crearne uno nuovo che contenga solo ciò in cui attualmente credo e che dia delle informazioni univoche e coerenti tra di loro. Ma sapete come vanno queste cose...i blog sono come degli animali domestici (dire figli mi sembrava un po' esagerato), ci si affeziona ed è dura abbandonarli.

Quindi mi sembra giunto il momento di fare un bel post esplicativo per chiarire la mia posizione nonchè la piega definitiva che prenderà questo blog.

Questo blog è stato creato in concomitanza con l'inizio dei miei studi più approfonditi in fatto di alimentazione, si è evoluto insieme ad essi ed ha seguito il mio percorso di conoscenza. Sono una persona molto curiosa, mi piace spaziare tra diverse teorie, provarle sulla mia pelle e accorparle prendendo ciò che di buono traggo da ogniuna ed eliminando tutto il cattivo/superfluo.

Ogni stile alimentare ha i suoi pregi e i suoi difetti, anche la dieta più assurda e dannosa, ad esempio la Dukan mi ha lasciato un insegnamento importante: Le virtù e la versatilità della crusca.

Non rinnego niente e non ho rimpianti, tutto ciò che ho letto, studiato e messo in pratica mi ha lasciato un patrimonio variegato di conoscenze che mi sarà sicuramente utile in futuro.

Ma la domanda fondamentale è: Come è possibile che sia una dieta iperproteica e low carb come la zona e la metabolica che una dieta bassoproteica e alta in carboidrati (raw vegan) mi abbiano dato gli stessi benefici e mi abbiano entusiasmato più o meno allo stesso modo?

Bisogna premettere che mi sono approcciata alle diete low carb in un momento in cui (stupidamente) la mia priorità era la forma fisica e la salute veniva al secondo posto. Sono sempre stata una persona piuttosto sana, le mie analisi a parte l'anemia, sono sempre state a posto, la salute per me è sempre stata una cosa scontata, un qualcosa di cui non mi dovevo preoccupare.
C'è anche da dire che se cercate informazioni sull'impatto che le diete low carb hanno sulla salute sicuramente non troverete altro che dati incoraggianti come abbassamento del colesterolo, trigliceridi, controllo della glicemia, diminuzione del rischio di diabete/malattie cardiovascolari, ecc...

E' un po' come nel caso dei dolcificanti: Siccome sono i produttori di dolcificanti a finanziare gli studi sui dolcificanti, difficilmente troverete informazioni contro i dolcificanti. Allo stesso modo, visto che sono i promotori delle diete low carb a finanziare/effettuare gli studi sulle diete low carb, di certo non vi verranno a dire che fanno male!

Le diete low carb fanno dimagrire in fretta e velocemente, spesso non richiedono alcuna restrizione calorica e sopprimono il senso di fame. Come si fa a non essere entusiasti di una cosa del genere?

Il mio percorso dimostra che la dieta Zona ha funzionato alla grande, mi ha fatto perdere tutti i chili che desideravo senza patire la fame e senza particolari rinunce.

Rimaneva solo un piccolo problema: Non appena cercavo di essere più flessibile con l'introduzione dei carboidrati, la fame e la voglia di porcherie si scatenava incontrollabile, con inevitabile recupero di una parte del peso perso e costante effetto yo-yo.

Questa cosa non mi è mai piaciuta, ma alla fine mi rassegnavo al fatto che bastava seguire rigorosamente il regime low carb per stare lontana dai carboidrati e che al limite potevo programmare qualche sgarro qua e là cercando di tornare a regime nel minor tempo possibile.

La verità è che non sono mai arrivata a raggiungere pesi così alti come quando ho cominciato a fare diete low carb. Tutto andava bene finchè seguivo la dieta, ma non appena mi lasciavo andare "bam!" lievitavo come una mongolfiera! E così a natale dell'anno scorso, dopo un anno passato cominciando con la dieta metabolica e finendo con la dukan mi sono trovata con il peso più alto di sempre. Considerate che sono sempre stata una persona normopeso se non addirittura "magra". I miei genitori sono magri, i miei nonni sono magri...insomma, non è previsto dalla mia genetica di ingrassare così facilmente. Adesso starete pensando "Ma se sei sempre stata magra perchè hai cominciato a fare diete?"
La verità è che pur essendo "magra" volevo esserlo di più, pensavo stupidamente che potevo essere ancora meglio di come ero...insomma in questo probabilmente molte di voi si riconosceranno e non mi voglio dilungare oltre.

A gennaio quindi ho deciso di sbarazzarmi di tutti quei chili in più con una dieta più moderata delle diete low carb testate fino ad allora, scegliendo la zona, che rimane comunque una dieta low carb altoproteica. Come ho già detto e come avete avuto modo di vedere ha funzionato e mi ha dato anche molti meno problemi di yo-yo e abbuffate di carboidrati.

Raggiunto il peso desiderato è giunto il momento di decidere quale fosse il regime alimentare ideale per mantenere il peso e soddisfare i miei gusti personali. Ma il problema rimaneva sempre lo stesso: non appena mi concedevo un po' di libertà finivo per esagerare e riprendere peso.

Nel frattempo ho cominciato a informarmi sulle diete vegetariane per svariati motivi di cui vi ho già parlato qui nel blog e dal vegetarianismo sono arrivata al veganismo, al crudismo, al fruttismo e all'igienismo naturale.

Il mio obbiettivo non era più perdere peso: Il mio nuovo obbiettivo era trovare uno stile alimentare che mi consentisse di mantenere il peso e che mi tenesse lontano dalle abbuffate e che al contempo mi garantisse un ottimo livello di salute.
La dieta vegana mi garantiva tutto questo, ma col tempo ho scoperto che mi poteva dare molto di più: Un umore migliore, una bella pelle, capelli luminosi, livelli di energia mai sperimentati fino ad allora. La dieta vegana poteva farmi stare bene come non ero mai stata in vita mia, teneva lontane le abbufate e  il peso diventò stabile come non era mai stato.
Poi, lo sapete, sono sempre una persona golosa e affezionata a certi cibi, quindi ecco che ho messo a punto il mio regime "vegano part time"che continua a funzionare alla grande!

Quindi qual è la verità? La verità è che la dieta zona e tutte le diete low carb sono diete che possono farvi dimagrire, ma che difficilmente vi garantiranno un dimagrimento definitivo e a lungo termine. Percarità conosco zonisti che hanno fatto di questa dieta uno stile di vita e stanno benissimo e sono contentissimi. Ma la maggiorparte delle persone, soprattutto nel caso delle low carb estreme riprende tutto il peso e anche di più.

Se poi vogliamo tirare in ballo la salute, una dieta così alta in preteine NON può essere considerata salutare. Una dieta che pone un limite alle quantità di frutta e verdura è pura follia. Ma anche in queste diete c'è qualcosa di buono e salutare: Eliminano tutti i carboidrati e tutti i zuccheri raffinati e la vostra salute non può che beneficiarne. Quindi tutti i benefici che si possono ottenere da queste diete si riducono a questo: Eliminare gli zuccheri e i carboidrati raffinati. Va da sè che il top sarebbe una dieta senza zuccheri/carboidrati raffinati ma al contempo bassa in proteine e in grassi, esattamente come la dieta crudista o semplicemente una dieta vegetariana ben impostata (o perchè no anche una dieta onnivora) 
I carboidrati non sono nemici, ma alcuni vi loro vanno assolutamente evitati per garantirsi una forma fisica ottimale e una buona salute.

Quindi, come ho detto all'inizio di questo interminabile post, ho valutato i pregi e i difetti di questi due stili alimentari agli antipodi e ho fatto la mia scelta sulla base del fatto che entrambi potevano garantirmi un ottimo livello di forma fisica, ma solo il veganismo part time mi offriva al contempo una salute ottimale, straordinari livelli di energia, bella pelle ecc... 
Continuo comunque ad adottare alcuni principi "low carb" tenendomi il più possibile lontana dai carboidrati raffinati e mangiando per lo più frutta e verdura cruda.

La chiave di tutto è "personalizzare" il proprio stile alimentare. Ogniuno di noi è diverso, non è possibile pensare che ci sia una dieta ideale valida per tutti noi. 
Nella mia dieta vegana part time in realtà cerco di incorporare anche principi della dieta dei gruppi sanguigni, faccio 1-2 giorni fruttariani a settimana, cerco di rispettare i dettami dell'igiene naturale, applico il protocollo dell'intermitting fasting...insomma...c'è un po' di tutto! tutto ciò che ritengo buono e valido di ogni regime alimentare che ho studiato senza affibbiarmi un'etichetta univoca. Non sono una vegana, non sono una fruttariana, non sono un'igenista...ma al tempo stesso sono tutte queste cose e traggo benefici da più approcci contemporaneamente, senza vivere la costrizione di dover aderire necessariamente ad un modello deciso da qualcun altro.

Questo è quello che dovreste fare anche voi ed è quello che vorrei che imparaste dal mio blog. Esistono  centinaia e centinaia di stili alimentari diversi e tutti hanno i loro rischi e i loro benefici. Tutti in maniera diversa possono aiutarvi a perdere peso, ma non potete certo seguire una dieta per tutta la vita! Per mantenere un peso ideale dovete seguire la VOSTRA dieta ideale. La dieta ideale deve essere sostenibile, piacevole ma al tempo stesso salutare. Una dieta basata su alimenti vegetali ma che vi consenta anche qualche "strappo alla regola" con le vostre golosità preferite. Sperimentate, leggete, informatevi, tenete quello che vi da dei benefici e buttate ciò che non vi serve.
Noi siamo i migliori nutrizionisti di noi stessi!

E con questo spero di aver chiarito il tutto, anche se con la mia prolissità rischio sempre di fare più confusione che chiarezza!!

Stay beautyhealthful!

-kudelka-

giovedì 20 settembre 2012

INTERMITTENT FASTING...parliamone!

No beh...ma credevate davvero che mi fossi persa questa "chicca" nel campo delle diete "estreme"?

Assolutamente no, è da aprile che la sto "studiando" e da un paio di mesetti la sto mettendo in pratica...i tempi sono maturi per darvi la mia opinione!

Per chi non lo conoscesse, l'intermitting fasting (digiuno intermittente), non è proprio una dieta, ma semplicemente un metodo per "riorganizzare" i pasti in modo da suddividere la giornata in una fase in cui si mangia e una fase in cui si digiuna.
Queste due fasi possono avere una durata variabile e customizzabile a seconda delle esigenze del singolo individuo. Il metodo più è in voga, proposto dal blog http://www.leangains.com/ propone un digiuno che va dalle 20 di sera alle 12 del giorno successivo (o fino alle 14, per i più temerari). In pratica 16 ore di digiuno e 8 ore di alimentazione. Se ci pensate bene non è una cosa così improponibile, si tratta sempicemente di saltare la colazione, cosa che per altro molte persone già fanno fregandosene del mito che saltare la colazione sia l'ottavo peccato capitale e la via più breve per l'obesità e altre centinaia di malattie terribili.

Durante il digiuno è possibile bere caffè dolcificato (con dolcificanti che non stimolino la produzione di insulina) e assumere BCAA. E' consigliato allenarsi a digiuno e fare il primo pasto poco dopo l'allenamento.
Il protocollo dettagliato e le varie varianti potete trovarlo qui

Che dire...inizialmente ho storto parecchio il naso; Sono sempre stata una grande sostenitrice della colazione abbondante e nutriente e dei famosi "6 piccoli pasti al giorno".

Nel tempo però mi sono accorta che potevo facilmente evitare le conseguenze di uno sgarro serale digiunando fino al pomeriggio della giornata successiva e che spesso mi sentivo più in forma facendo 2 pasti abbondanti al giorno piuttosto che 5/6 piccoli pasti.

E sarò sincera, pur sostenendo da sempre i "6 pasti al giorno", visti i documentati effetti sull'aumento del metabolismo, non ho mai amato mangiare così spesso. Mi sono sempre limitata a 4 pasti al giorno (3 pasti principali e 1 spuntino pomeridiano) e il più delle volte mi ritrovavo a saltare lo spuntino pomeridiano. Il punto è semplice: Mi piace mangiare solo quando ho fame e raramente mi viene fame tra un pasto e l'altro. In secondo luogo non amo la sensazione "digestione in progress". Anche mangiando poco quel "rimescolamento" non riesco proprio a risparmiarmelo.

La spinta per testare questo metodo l'ho avuta approfondendo le mie conoscenze in campo igienistico: Anche secondo i principi dell'igiene naturale si dovrebbe digiunare fino alle ore 12 per permettere al corpo di eliminare correttamente le tossine accumulate nella giornata precedente.

Non mi sono posta troppe regole, semplicemente ho cominciato a mangiare solo dopo le 12 (facendo eccezione quando al lavoro faccio il turno del mattino, sono in piedi dalle 5 e non risco proprio ad arrivare alle 12 senza mangiare niente).
In alcuni casi invece che digiunare faccio colazione con frutti acquosi (anguria/melone).
Vi dirò, questa abitudine si è insediata piuttosto facilmente, non ho mai patito la fame, il mio corpo si è abituato presto a ricevere cibo solido solo dopo le 12. Ad oggi mi sembrerebbe strano fare colazione, l'unica cosa di cui mi viene voglia al mattino è la frutta.
Non ho notato particolari "stravolgimenti" sul mio corpo, probabilmente anche perchè alterno spesso il "digiuno" con la colazione a base di frutta.
Cerco di fare il più spesso possibile gli allenamenti a digiuno, ma per fare gli zwow mi manca proprio la forza, preferisco dedicarmi ad allenamenti cardio come l'ellittica, che riesco a fare anche a digiuno senza alcun problema.

Mi sto trovando bene, quindi mi viene naturale continuare con questo metodo. Il mio intestino è diventato più regolare e posso permettermi di fare pasti più abbondanti durante il giorno che è una cosa che mi gratifica molto di più rispetto tanti piccoli pasti.

I benefici più straordinari li noto quando tendo a sgarrare: Mi basta prolungare il digiuno di un paio di ore e lo sgarro è bello che dimenticato: Nessun aumento sulla bilancia e nessun senso di pesantezza.

Sulla pagina di leangains trovate una quantità straordinaria di materiale scientifico a sostegno di questo metodo. Il concetto che per me è stato più convincente è che il digiuno è una cosa ampiamente diffusa in natura e insita nella nostra fisiologia.
In natura non esistono nè frigoriferi nè dispense: Ogni giorno gli animali si svegliano e devono andarsi a cacciare/cercare il cibo. Possono passare molte ore di digiuno e intensa attività fisica prima di poter accedere al primo pasto della giornata.
E' anche per questo che al mattino abbiamo il famoso "picco di cortisolo". Questo ormone serve a renderci più energetici e aggressivi e sostiene l'attività fisica faverendo la mobilitazione del grasso dai depositi adiposi; In passato questo serviva a renderci pronti e scattanti per la caccia, al giorno d'oggi è un valido strumento per permettere al norsro corpo di bruciare più ciccia possibile durante gli allenamenti mattutini.

E se avete ancora dei dubbi, questo documentario ve li chiarirà ampiamente:


Per concludere, consiglio questo metodo a tutti coloro che non amano fare colazione o non hanno il tempo di farla, a tutti quelli che non amano o non hanno la possibilità di fare tanti piccoli pasti al giorno e a tutti quelli che poco dopo la colazione lamentano gravi cali di energia e fame inspiegabile durante la mattinata. Sembra un controsenso ma a volte non mangiare per niente previene la fame più che fare colazione! (Questo perchè le colazioni, specie se a base di carboidrati, provocano un picco di insulina molto alto che quando si abbassa provoca un fortissimo senso di fame e cali di energia).

Stay beautyhealthful!

-kudelka-